Campagne Pubblicitarie

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Il Brand seeding, questo sconosciuto

“Nella vita non si finisce mai di imparare” recita un noto proverbio. Parole sante! Eccoci infatti alle prese con una nuova espressione con cui sarà bene familiarizzare: il concetto del Brand Seeding. Di cosa si tratta?

É presto detto.

Il termine “seeding” deriva dal sostantivo “seed“, ovvero seme. Seeding, pertanto, indica il lavoro della semina, in particolare qui interpretata in relazione al mondo dell’advertising e intesa in senso metaforico. Lo scopo del procedimento del Brand seeding è quello di “piantare i semi” di un brand (anche attraverso imponenti investimenti pubblicitari) affinché attecchiscano (metaforicamente parlando) nell’immaginario collettivo. 

I sistemi usati per il brand seeding fondamentalmente sono:

  1. operazioni di lancio con distribuzione altamente selettiva;
  2. una costruzione d’immagine volta a generare visibilità e passaparola, con particolare attenzione agli opinion leaders.

Quali gli obiettivi?

  1. coltivare un segmento di mercato di fascia alta cercando di diventarne l’azienda-leader;
  2. Mantenere comunque una buona posizione anche quando i vari segmenti di mercato si fondono.

Una particolare declinazione del Brand seeding  è il video seeding. Per approfondire questo interessante argomento vi consiglio la lettura di questo documento (in formato pdf) realizzato da NinjaMarketing intitolato “Video Seedig – Il dietro le quinte dei viral video”:

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Unconventional Adidas

Come abbiamo già avuto occasione di dire in questo Blog, Adidas non è nuova all’utilizzo di tecniche che rientrano nell’ambito del cosiddetto “Marketing non convenzionale”.

Una ghiotta occasione si è presentata con i festeggiamenti per i 60 anni di ADIDAS (portati splendidamente, aggiungerei io!) che con ogni probabilità proseguiranno per tutto l’anno corrente.

É interessante osservare le statistiche relative agli investimenti fatti da Adidas rispettivamente per marketing convenzionale e non convenzionale. Le cifre parlano chiaro: se nel 2008 il rapporto  in termine percentuale era di 60 a 40, il 2009 prevede un “pareggio” al 50% per i due contendenti, evidenziando così uno slittamento delle scelte pubblicitarie dell’azienda verso l’unconventional.

Questo è quanto si evince dalla spiegazione di Alegra o’Hare, Head of Style adidas Italy:

“Il nostro marchio sta ‘shiftando’ gli investimenti sempre più verso l’unconventional. Lo dimostrano gli investimenti di quest’anno, suddivisi equamente (50% -50%) tra attività ‘classiche’ ed eventi, mentre lo scorso anno, la percentuale era del 60% contro il 40%

La campagna non convenzionale attualmente in corso (che terminerà il 16 marzo prossimo) si chiama “Metallic Doors” e ha richiesto il contributo di un team di artisti di street art, che il 22 Febbraio scorso hanno decorato ben 18 serrande di negozi milanesi. Le “opere” esposte, come si diceva, resteranno visibili fino al 16 marzo.

Fonte

Statue umane per il marketing non convenzionale di CANON

Sarà capitato a tutti prima o poi di imbattersi in qualche “Statua umana”, ovvero uno dei fantastici mimi in gradi di rimanere immobili per ore in strada o addirittura su un piedistallo, impersonando un personaggio.

Proprio le Statue Umane sono state protagoniste del nuovo guerrilla marketing di Canon, che ha fatto largamente uso di queste simpatiche presenze, per promuovere – nei pressi di negozi tecnologici – l’ultima Canon PowerShots (in grado di  stabilizzare le immagini in movimento).

Neanche a dirlo, l’iniziativa è immediatamente stata riportata su Youtube, con questo video:

Fonte

Tre simpatiche pubblicità per Fiat in Argentina

Vi segnalo tre simpatiche pubblicità realizzate dalla Leo Burnett per Fiat in Argentina.
Lo spot si basa sul fatto che essere in certe situazioni che apparentemente non sono pericolose (week-end a casa, in ufficio e alla motorizzazione) può essere al contrario più pericoloso dell’essere nella giungla con il fuoristrada della Fiat.
Semplicemente stupende sia le Paper Art che le fotografie che le ritraggono:

Generazioni a confronto per il nuovo Commercial di Coca Cola

Veramente grazioso il nuovo Spot di Coca Cola, che riscopre una nuova dimensione di umanità mettendo a confronto due generazioni lontane nel tempo.

I protagonisti non potrebbero essere più diversi: un anziano signore di ben 102 anni e una bimba in procinto di nascere. Eppure le due figure sono unite dal solido legame dell’attaccamento alla vita.

Giuseppe, l’uomo, con una lunga vita alle spalle, fatta di affetti e immortalata in pochi significativi scatti, sorseggia una bottiglia di Coca Cola lungo il viaggio che lo porterà a fare visita alla bambina. Scopriamo così che proprio a lei sono rivolte le sue parole ovvero quelle della voce narrante: a lei l’uomo si rivolge con tenerezza, facendole dono della propria saggezza e spiegandole il valore della vita, nonostante le difficoltà che inevitabilmente la caratterizzano.

Un taglio nuovo, interessante, che trasmette efficacemente calore e significati profondi.

Bambini e marketing: un binomio sempre più attuale

Un argomento delicatissimo e quanto mai attuale se è vero (come è vero) che le aziende incrementano sempre più gli studi e la comunicazione nei confronti dei giovanissimi.

É una questione interessante, trattata nell’articolo di Lorenzo D’Isita intitolato “L’influenza dei Kids nelle scelte familiari d’acquisto. L’oggetto come unità d’intenti” e pubblicato il 16 Febbraio scorso sul sito di Comunicazione Italiana, che termina brillantemente con la versione opportunamente riveduta e corretta del titolo di un celebre romanzo: “Piccoli consumatori crescono”.

La tendenza parla chiaro: negli Stati Uniti i più piccoli possono già vantare un marketing fatto su misura, ed anche al di qua dell’Oceano l’onda lunga del fenomeno sta facendo sentire i propri effetti. Il punto-chiave della questione è l’evoluzione della figura del cosiddetto “responsabile d’acquisto” all’interno delle famiglie, che rimane sì il target di riferimento ma che non può più esimersi dal considerare l’opinione dei piccoli componenti del suo nucleo familiare.
Come dire, i bambini oggi fanno sentire la propria voce, soprattutto in materia di acquisti che li riguardano, influenzando di conseguenza le scelte dei genitori, che non hanno più (o quasi) il monopolio esclusivo degli acquisti.

Questo cambiamento è dovuto probabilmente alla quantità e qualità della comunicazione pubblicitaria che raggiunge i bambini ma anche ad una loro accresciuta attenzione nei confronti dei prodotti che essi stessi consumano. Di pari passo con l’accresciuta attenzione, si sta sviluppando nei giovanissimi anche una consapevolezza di ciò che desiderano e possono ottenere.

La soluzione ideale per tutti, ovviamente, sarebbe quella di poter coniugare il gusto estetico e ludico del bambino con la qualità e il costo auspicati dal genitore. In taluni casi fortunati, ciò effettivamente accade.

Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al sito di Comunicazione Italiana:

Via

Landor rivitalizza l’immagine di Citroen

Riuscire a rivitalizzare il marchio Citroen non era un compito assolutamente semplice, ma devo dire che Landor ha fatto un ottimo lavoro, come si può constatare dal nuovo logo e dalle sue applicazioni nell’immagine coordinata dell’azienda francese:


Alcune applicazioni:

L’efficace spot dedicato esclusivamente al brand:

clip Creative Technology par l’agence H pour Citroën from étapes: on Vimeo.

Per chi volesse approfondire sul sito di Landor è possibile leggere il case history.

Google India fa partire il Google Bus

Google ha deciso di lanciare una campagna pubblicitaria in India, realizzando un bus brandizzato che girerà per tutto il paese, all’interno del quale sarà possibile navigare in rete grazie a un collegamento satellitare.


L’obiettivo di questa iniziativa secondo quanto comunicato da Prasad Ram, Head of Google R&D India nel corso di un’intervista su TGdaily è quello di informare, comunicare, educare e intrattenere.

Ecco il video di presentazione:

Il set fotografico per l’immagine pubblicitaria di Louis Vitton

Siamo abituati a vedere le immagini pubblicitarie, meno a vedere come vengono realizzate.
Louis Vitton ha realizzato un filmato del backstage dedicato alla sessione di scatti fatti dalla fotografa Annie Leibovitz al mitico Sean Connery, per la nuova campagna pubblicitaria del famoso brand.

Le differenze fra uomo e donna secondo Goldstar Beer

Spesso in pubblicità, per fare colpo sull’audience, si sfruttano elementi provocatori o spiritosi.
E’ il caso della pubblicità realizzata per la birra Goldstar da parte dell’agenzia McCann Erickson. Basti pensare che il baseline è “Thank God you’re a man”, ovvero, “Grazie a Dio appartieni al sesso maschile”.
Vi lascio alle simpatiche realizzazioni, perchè parlano da sole: