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Facebook, il Social network a casa tua

Dopo annunci e attese è stato varato Facebook Messenger, l’applicazione ufficiale desktop per la gestione delle attività su Facebook mediante un apposito client, per non perdere mai di vista gli aggiornamenti più rilevanti sulle attività degli amici e per gestire la messaggistica privata senza doversi collegare al sito del Social Network.

Questa è la presentazione:

“Vedi e rispondi alle chat direttamente dal tuo desktop. Sia che stiate navigando su altri siti web o utilizzando un’altra applicazione, non è necessario fare alcun clic per rimanere in contatto.

Ricevi una notifica istantanea:
Scopri nuovi commenti, tag di foto e di più non appena si verificano.”

Disponibile per il momento soltanto per Windows 7 si può scaricare dal sito ufficiale:

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Google augura Buone feste "con i fiocchi"

E’ arrivato per tutti i navigatori un inatteso e graditissimo augurio di Buone feste da parte di Google.

Per vederlo occorre seguire queste istruzioni:

  1. Visitare il sito http://www.google.it/ con il proprio browser
  2. Inserire nel campo di ricerca la frase: Let it snow
  3. Dare l’invio

Comincerà magicamente a nevicare sulla vostra pagina web, che si ghiaccerà lentamente.
Ma niente paura, c’è anche il pulsante “defrost” per scongelare lo schermo.

Auguri di Buone feste da B&G Comunicazione

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HTML5 e Flash: il sorpasso è vicino?

E’ sorprendente come talvolta il web diverga da direttrici apparentemente naturali e già tracciate per inoltrarsi in territori nuovi dando luogo a svolte inattese.

Flash, colosso apparentemente insostituibile per la creazione di animazioni per la rete, sente tremare le sue poderose gambe tecnologiche per colpa del terremoto targato HTML5.

Se ne parla sempre di più, le persone iniziano ad utilizzarlo, ad informarsi, a sperimentare.
Adesso anche Youtube sembra seriamente intenzionato (per il momento si tratta ancora di beta-test) a considerare l’ipotesi di sostituire Flash con un player in HTML5 che  permetterebbe, tra le altre cose, di copiare con immediatezza l’URL del video, il minutaggio esatto (questa opzione appare particolarmente interessante), il codice per l’incorporamento ed altre opzioni ancora.

Non ci resta che attendere di conoscere gli sviluppi di questo interessante binomio.

Voglia di comunicare 2.0

Fin dai suoi esordi su larga scala, il web aveva mostrato di possedere nel proprio DNA una grande voglia di comunicare.

Già quando lo streaming, il podcasting e le tv via web erano ancora soltanto progetti fantasiosi di un futuro lontano, gli utenti della rete sentivano sempre più il desiderio di esprimersi, di dire la propria su questo o quell’argomento, sovente con un entusiasmo che forse spesso manca ai comunicatori di professione.
All’epoca chi voleva parlare (in senso metaforico) sul web apriva un proprio sito, magari su piattaforme gratuite, oppure partecipava ai forum che proliferavano come i funghi su praticamente qualunque tema immaginabile. Poi c’è stato il Boom dei blog e dei Social Networks.

Quando internet si è fatta “2.0” un vasto orizzonte di nuove opportunità si è aperto a chi da fruitore abituale della rete desiderava diventarne ancora più protagonista, “mettendoci la faccia” o, almeno, la voce.
E non è un caso che oggi esistano una serie di piattaforme gratuite e a pagamento (o con servizi proporzionati all’investimento economico) che consentono di mettere online le proprie idee o capacità.

E non mi riferisco soltanto a Youtube, ma anche a Ustream, Livestream, Justin.tv, LiveVideo e chi più ne ha più ne metta. E per coloro che non amano mostrare il proprio viso? Niente paura, Spreaker consente di effettuare trasmissioni radio e improvvisarsi Speaker. Che dire?

Basta avere qualcosa di buono da dire, creatività e un pizzico di coraggio.

Quando il Social riscrive se stesso

Facebook, Twitter, Picasa, Youtube, Flickr, chi più ne ha più ne metta.

Ognuno di noi giornalmente dissemina post, files e materiale vario nei diversi Social Networks, con il risultato di ottenere una frammentazione delle informazioni.

E se esistesse una piattaforma “automatica” in grado di far convergere tutte queste informazioni in una unica Timeline?

Qualcuno obietterà che il già esiguo spazio riservato alla nostra privacy rischia di venire ulteriormente ristretto da questa sorta di “Grande Fratello” virtuale, mentre altri potrebbero valutare questa possibilità come interessante e meritevole di approfondimento.

É questa la proposta di Memolane, una singolare start-up danese-californiana, in grado di aggregare i vari flussi di informazioni di un utente restituendoli sotto forma di narrazione.

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Youtube live muove i primi passi

Dopo lunga attesa è stato finalmente varato – sebbene ancora in forma sperimentale – lo streaming per Youtube, che dovrebbe ben presto consentire ad un numero sempre più vasto di utenti, di trasmettere in diretta dal proprio canale.

E’ quanto apprendiamo, con un certo interesse, dal blog ufficiale.

In una rete multimediale che somiglia sempre di più alla tv (sorellastra maggiore) e in cui un numero sempre maggiore di utenti è abituato ad apprendere le utlime notizie dai cinguettii di Twitter, presto l’informazione in tempo reale potrebbe davvero correre sul filo…della ragnatela…

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Conto alla rovescia iniziato per Internet Explorer 6

Già da tempo sono state prese iniziative da parte dei colossi del web per giungere al definitivo pensionamento dell’ ormai “anziano” browser di casa Microsoft. Ciò nonostante lo utilizza ancora più del 10% degli utenti di internet sparsi in tutto il mondo.
In virtù di questo, la stessa Microsoft ha varato un sito dal nome più che esplicito – IE6 countdown – mirato a incoraggiare l’abbandono del vecchio browser, che ha ormai compiuto 10 anni, a favore delle versioni più recenti.

Il sito offre già all’apertura una mappa geografica del pianeta recante le percentuali aggiornate di utilizzo di IE6 per ogni paese. Inoltre contiene tre macro-aree dedicate a diversi target e iniziative:

  1. Join the cause (mirato ai webmasters, che invita ad aderire all’iniziativa inserendo un banner nei proprio sito);
  2. Educate others (destinato a tutti gli utenti, che contiene buone ragioni per passare alle nuove versioni del browser);
  3. Tell your friends (destinato ai tweeters, per favorire il passaparola spontaneo in rete).

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Dal 7 al 12 Marzo Milano si fa digitale

Ai blocchi di partenza oggi a Milano il Digital Experience Festival, cinque giorni di dibattiti e incontri incentrati sul rapporto tra l’uomo e le tecnologie digitali nei vari settori della sua vita (lavoro, rapporti sociali, etc.).
Non a caso il claim è “better digital better life“.

Come sottolinea in un video il Direttore del Festival, Stefano Saladino, l’evento non pone tanto l’attenzione sulle singole tecnologie quanto piuttosto sull’uomo che le utilizza:

Visita il sito dell’evento

Skin advertising, nuova frontiera del non conventional

Sul buon gusto o l’opportunità di questo genere di marketing non convenzionale si potrebbe anche discutere, tuttavia non manca di originalità questo nuovo modo di comunicare, che consiste nel realizzare oggetti (nel caso in questione panchine da esterni) che “lasciano letteralmente il segno” sulla pelle dei consumatori.

Fatto sta che le panchine non convenzionali posizionate in Nuova Zelanda dal negozio di abbigliamento Superette “timbrano” temporaneamente le gambe di chi vi si siede grazie ad una scritta in rilievo. A patto (beninteso) che la persona indossi pantaloni corti e rimanga seduta per un tempo ragionevole.

Pur riconoscendo i limiti – e lo ripeto – dell’iniziativa, non si può non sottolineare come le declinazioni del marketing si rivelino praticamente infinite…

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Togetherville, il social network a misura di bambino

Internet, la ragnatela mondiale della comunicazione, oltre che sterminata può essere anche piena di insidie e pericoli, soprattutto per i più piccoli.
A partire da questa consapevolezza è nato il progetto Togetherville, un social network sicuro ideato appositamente per i bambini al di sotto dei 10 anni, al quale i piccoli possono accedere soltanto sotto la supervisione di un adulto, la cui identità deve poter essere verificata attraverso Facebook.
Il genitore (o chi ne fa le veci) detiene il totale controllo delle operazioni possibili, dalla creazione dell’account del bambino fino al delicato aspetto delle amicizie da accettare o da proporre.
Su Togetherville è possibile non soltanto iscriversi alla scuola virtuale (in cui il bambino può interagire con i compagni di classe) ma anche scambiare messaggi, visualizzare video, giocare e disegnare.
La Walt Disney Company, leader mondiale dell’intrattenimento per l’infanzia, ha da poco annunciato l’acquisizione di Togetherville.