Cronache dal web

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Spot anatomy: Emulsio il salvambiente

La pubblicità ci circonda, è ovunque. Ci parla dalle radio e dal web, ammicca accattivante in tv, ci sorride dai cartelloni pubblicitari. Siamo quindi abituati agli spot, ai sottofondi musicali orecchiabili, a piccole storie condensate in una manciata di secondi. Ma…cosa c’è dietro le quinte di uno spot?

Ore di studio, lavoro, make up e ambientazioni curate al dettaglio.

Simpatico il “making of” dello spot Emulsio il Salvambiente (protagonista il personaggio di Ariel, alias Marco Marzocca), messo in rete su Youtube che racconta con rapidi flash vari momenti della lavorazione dello spot.

iAd, la nuova pubblicità Apple per il mobile

Non è più una novità che i dispositivi mobili targati Apple (iPod, iPad e iPhone) sono amatissimi e che sono migliaia le applicazioni che vengono giornalmente scaricate ed installate su di essi.

Questi i dati approssimativi presentati da Apple:

  • più di 10 miliardi di applicazioni
  • più di 160 milioni di accounts iTunes attivati
  • 200 nuove applicazioni scaricate nel mondo ogni secondo
  • 30 minuti al giorno trascorsi mediamente  ad utilizzare le applicazioni

Partendo dall’analisi numerica di tale successo, Apple ha deciso di lanciare – il 1 luglio prossimo – iAd, una propria piattaforma per la pubblicità, integrata nelle applicazioni e pertanto autonoma rispetto alla rete.
Tra i primi aderenti illustri troviamo Dove e Nissan ma il progetto appare già ambizioso, come precisato sul sito di advertising di Apple: http://advertising.apple.com/

Obiettivo primario: una elevata targetizzazione delle campagne, mirate al raggiungimento della porzione di clientela desiderata.

Ci dice Apple (libera traduzione dal sito advertising.apple.com):

“Ogni pubblicità viene mostrata all’interno delle migliaia di applicazioni in rete soltanto al pubblico che vuoi raggiungere. Il nostro targeting ad alta efficacia utilizza interessi e preferenze rilevanti per il tuo brand. Che si stiano leggendo le news, che si stia giocando o consultando il meteo locale, la tua pubblicità avrà un forte impatto”

Il sito offre maggiori informazioni nelle due macro-aree iAd for Brands e iAd for developers.

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Graffiti in movimento per Opel Corsa targata 2011

Simpatico e ben realizzato – a mio avviso – il nuovo spot di Opel Corsa per il 2011, caratterizzato da una serie di graffiti in movimento, che prendono vita al passaggio dell’auto.

Ecco il video dello spot postato su Youtube:

Appena trasmesso alla TV mi ha immediatamente richiamato alla memoria un video “antenato” del 2008, realizzato e messo online. Sebbene le tecniche realizzative siano diverse, l’idea c’era già:

Skin advertising, nuova frontiera del non conventional

Sul buon gusto o l’opportunità di questo genere di marketing non convenzionale si potrebbe anche discutere, tuttavia non manca di originalità questo nuovo modo di comunicare, che consiste nel realizzare oggetti (nel caso in questione panchine da esterni) che “lasciano letteralmente il segno” sulla pelle dei consumatori.

Fatto sta che le panchine non convenzionali posizionate in Nuova Zelanda dal negozio di abbigliamento Superette “timbrano” temporaneamente le gambe di chi vi si siede grazie ad una scritta in rilievo. A patto (beninteso) che la persona indossi pantaloni corti e rimanga seduta per un tempo ragionevole.

Pur riconoscendo i limiti – e lo ripeto – dell’iniziativa, non si può non sottolineare come le declinazioni del marketing si rivelino praticamente infinite…

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Togetherville, il social network a misura di bambino

Internet, la ragnatela mondiale della comunicazione, oltre che sterminata può essere anche piena di insidie e pericoli, soprattutto per i più piccoli.
A partire da questa consapevolezza è nato il progetto Togetherville, un social network sicuro ideato appositamente per i bambini al di sotto dei 10 anni, al quale i piccoli possono accedere soltanto sotto la supervisione di un adulto, la cui identità deve poter essere verificata attraverso Facebook.
Il genitore (o chi ne fa le veci) detiene il totale controllo delle operazioni possibili, dalla creazione dell’account del bambino fino al delicato aspetto delle amicizie da accettare o da proporre.
Su Togetherville è possibile non soltanto iscriversi alla scuola virtuale (in cui il bambino può interagire con i compagni di classe) ma anche scambiare messaggi, visualizzare video, giocare e disegnare.
La Walt Disney Company, leader mondiale dell’intrattenimento per l’infanzia, ha da poco annunciato l’acquisizione di Togetherville.

Un punto di vista diverso per Google Street View

L’insaziabile curiosità di scoprire anche gli angoli più nascosti del pianeta ha spinto Google Street View a ricorrere già nel 2009 ad un nuovo strumento di esplorazione, un triciclo di circa 113 kg e lungo circa 2,70 metri, dotato di fotocamera automatica a 360° per visitare luoghi impervi o inaccessibili ai veicoli a quattro ruote.

La novità è che sono disponibili in rete le prime immagini raccolte dai tricicli, che per la precisione si riferiscono ad uno dei celebri castelli della Loira, quello di Chenonceaux, ai National Botanic Gardens di Dublino e al californiano Balboa Park di San Diego.

Google Chrome: quando l'hacking (forse) paga

Ammonta a ben 20.000 dollari la ghiotta cifra che Google ha messo in palio per il primo hacker che dovesse riuscire ad aggirare i sistemi di sicurezza di Chrome in occasione della prossima edizione dell’hacking contest Pwn2Own.

Il colosso di Mountain View dimostra così di non temere possibili attacchi da parte delle migliori menti del settore, che già dal 2009 tentano – senza successo, è doveroso ricordarlo – di forzare il lucchetto del noto browser. É interessare osservare che l’importo  messo in palio costituisce la cifra più alta mai registrata per una singola applicazione nel corso dell’evento. I temerari che parteciperanno al cimento non avranno però tempo da perdere: l’importo infatti si dimezzerà dopo le  prime 24 ore del concorso.

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Il web targato 2010 in cifre

Come in tutti i settori, la chiusura dell’anno appena trascorso ha portato con sé anche per il web un bilancio delle attività, delle vecchie e nuove tendenze della rete.

A fare il punto della situazione questa volta è pingdom in un articolo pubblicato il 12 gennaio scorso sull’omonimo sito.

Tra i dati più interessanti, apprendiamo che a Dicembre 2010 erano ben 255 i milioni di siti presenti sul web, di cui 21,4 milioni aggiunti nell’ultimo anno. Considerevole anche il numero dei blogs, pari a 152 milioni. Inoltre l’utilizzo della posta elettronica regge bene il confronto con la messaggistica e i social networks, con la ragguardevole cifra di 107 trilioni di e-mail scambiate nel 2010.
Meno rassicurante, però, è forse sapere che l’ 89,1% di queste erano spam…

Per quanto riguarda i domini, rimangono saldamente in testa i “.com” (88,8 milioni a Dicembre 2010) , seguiti dai “.net” (13,2 milioni) e dai “.org” (solo – si fa per dire – 8,6 milioni).
A Giugno 2010 il numero degli utenti della rete ammontava a ben 1,97 miliardi, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente.

Gettando infine un rapido sguardo alla situazione dei social networks, apprendiamo che alla fine del 2010 erano 600 milioni le persone presenti su Facebook e 175 milioni gli utenti di Twitter.

Numeri da brivido, non c’è che dire, che offrono più di un’occasione per riflettere sull’importanza e l’evoluzione della rete.
Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al post di Pingdom: Via.

Facebook annuncia il progetto Titan(ico) che parte dalla chiocciolina

Il progetto è senza dubbio ambizioso, come suggerisce il nome scelto: Project Titan.

Annunciato pochi giorni fa grazie al servizio di LiveStream, Titan promette di portare una vera rivoluzione nel nostro modo di comunicare. Sembra infatti che Facebook sia finalmente pronto a fare il grande salto per trasformarsi da Social Network a strumento di comunicazione a 360°, che dovrebbe far convergere anche e-mail, SMS e messaggistica in aggiunta ai servizi già offerti attualmente dalla piattaforma.

Titan può apparire a prima vista la Nemesi naturale di Gmail, ma le ambizioni dei progettisti sembrano ancora più elevate, almeno al pari delle loro aspettative.

In breve il concetto è quello di estendere le possibilità offerte dall’attuale pagina di Facebook di uno user (avente ad es. indirizzo facebook.com/nomeutente) aggiungendo i servizi legati ad un indirizzo email (che dovrebbe diventare nel nostro caso nomeutente@facebook.com).  La comunicazione si slegherebbe in tal modo dagli strumenti impiegati per trasmettere i messaggi (smartphone, client e-mail o pagine Facebook).

Per saperne di più: Via