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Da oggi il sito della B&G Comunicazione parla anche spagnolo

 

É con grande piacere che inauguriamo oggi la versione in lingua spagnola del sito della B&G Comunicazione.

Proseguendo nella direzione – già intrapresa – di rivolgersi ad un pubblico sempre più vasto, lo spagnolo si aggiunge alle lingue già presenti: inglese, francese, polacco e, ovviamente, italiano.

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McDonald’s e l' Ambush Marketing di San Patrizio

Nei giorni immediatamente precedenti la Festività dedicata a San Patrizio, ogni anno il web (giochi compresi) si tinge di verde, in un tripudio di Leprechauns, quadrifogli ed altri emblemi legati al St-Patrick’s Day.

Ma la rete non è stato l’unico ambiente a venire colorato.
In omaggio al verde acceso della festa, da tempo ogni anno anche il Chicago River cambia colore, con la differenza che per il 2010 McDonald’s ha realizzato un’interessante operazione di Ambush Marketing per promuovere una nuova bevanda, lo “Shamrock Shake alla menta”.

Come giustamente evidenziato da Ninja Marketing, fonte della notizia, l’operazione di marketing non convenzionale ha avuto un’interessante ricaduta anche sui media tradizionali, in particolare la televisione che si è occupata dell’evento.

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Via libera ai video su Wikipedia

Ebbene sì, sembra proprio che la più celebre Enciclopedia targata 2.0 stia per aprire le porte di casa in grande stile anche ai contributi video caricati da parte degli utenti. Un passo avanti verso l’interattività ed anche, se me lo consentite, nella direzione di un sapere meno “enciclopedico” e più creativo.

La svolta appare promettente.
Se pensiamo all’apporto formativo offerto dalla quantità  di documentari scientifici, storici e naturalistici che vengono trasmessi in televisione, è innegabile riconoscere che non di rado l’apprendimento viene favorito dall’ausilio di audio e video.

Wikipedia, però, porrà dei limiti ai contributi video, per una serie di ragioni.
Prima di tutto per non “alterare geneticamente” il suo DNA di enciclopedia; in secondo luogo per limitare il lievitare dei costi legato alle necessità tecniche dei nuovi contributi, in terzo luogo per salvaguardare l’accessibilità dell’informazione a tutti gli utenti e infine per non diventare un secondo YouTube.

I contenuti, infatti, dovranno avere carattere didattico e non puramente ludico.
Per supportare gli utenti durante il processo di creazione e caricamento dei filmati,  è stato aperto il sito “Video on Wikipedia che offrirà l’assistenza necessaria.

Quali i passaggi da seguire? Ce li spiega in maniera chiara webnews.it:

  • Produrre il proprio filmato;
  • Convertire il filmato in un formato aperto: tramite Miro Video Converter è possibile portare il file nel formato .ogg Theora;
  • Upload del filmato, previa registrazione di apposito account su Wikipedia;
  • Modificare un articolo ed aggiungere il video all’archivio Wikimedia Commons tramite l’apposita opzione.

Per approfondire l’argomento: Via

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L'era del Ballot screen, ovvero la rivoluzione dei browsers

Alzi la mano chi non ha mai usato Internet Explorer per navigare in rete.

É risaputo che – verrebbe da dire “da che mondo e mondo” – i sistemi operativi Windows sono sempre stati forniti con il browser Internet Explorer incorporato. Non che questo impedisse l’installazione di altri browsers ma, diciamo la verità, complici un po’ di pigrizia e di abitudine, raramente si era indotti a scegliere altrimenti.

La novità del momento, praticamente fresca di giornata, è che dal 1 Marzo 2010 è stato inaugurato il ballot screen, ovvero una schermata che gli utenti europei si troveranno a vagliare sia in fase di installazione del sistema operativo Windows, sia in fase di aggiornamento dello stesso e che consentirà una scelta “consapevole ” del browser da utilizzare.

Il S.O. di casa Microsoft, infatti, verrà fornito senza browser predefinito.

Come nelle migliori democrazie, la scelta tuttavia non sarà semplice, poiché occorrerà valutare i pro e i contro di ogni proposta: la rosa di scelte è infatti piuttosto ampia e si va dai cinque browsers più usati (Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome e Opera) ad altri sette (meno noti) per un totale di dodici.

Come si è giunti a tale rivoluzione dei browsers? In verità la strada è stata lunga ed irta di ostacoli. Il processo è durato anni e soltanto adesso si è giunti ad una sentenza.
Fin qui parliamo ovviamente di sentenza legale, ma…quale sarà il browser preferito dai navigatori?
Proprio a loro spetta, da oggi, l’ “ardua sentenza”…

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Dolce e Gabbana sfilano su smart phone

Gli utenti che utilizzano l’iPhone e gli Android Mobile Devices (ovvero gli apparecchi con il sistema operativo realizzato da Google) sono sempre in numero maggiore, tanto che anche l’alta moda, settore sempre all’avanguardia, si adatta alle nuove tecnologie, permettendo di vedere tramite questi supporti la diretta in streaming delle sfilate.
I primi a farlo sono Dolce&Gabbana, sul cui sito mobile (www.dolcegabbana.mobi) potrete vedere in diretta,  giovedì 25 febbraio alle ore 15 e domenica 28 febbraio alle ore 13.00, le sfilate di Milano relative alla collezione auntunno/inverno 2010-2011.

 

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Tutti per Avatar, un Avatar per tutti

E’ quanto mai di attualità in queste settimane il termine Avatar, scelto dal regista James Cameron quale titolo per la sua recentissima produzione cinematografica che tanto successo sta riscuotendo nelle sale di tutto il mondo.

Questa è storia nota ma…quanti conoscono la vera origine della parola?
Facciamo un po’ di chiarezza a beneficio di tutti.

Il termine “Avatar”, derivante dal Sanscrito, nella tradizione induista riveste il significato di “incarnazione”, con riferimento all’atto compiuto da un dio di assumere un corpo fisico. Il termine stesso significa, infatti, “colui che discende”.

Come spesso accade nelle lingue, il significato della parola ha poi subito una traslazione fino ad indicare, ai giorni nostri, la rappresentazione di sé che una persona sceglie  per mostrarsi agli altri nel mondo di internet.

In breve una sorta di alter ego virtuale che un individuo decide di interpretare. Tale immagine può raffigurare – in base alle preferenze personali – personaggi tratti dalla realtà, da fotografie,  films, fumetti o cartoni animati.

Gli avatar vengono principalmente utilizzati in rete in associazione al proprio account dai frequentatori di social networks, communities, messaggistica istantanea, forums, chat-rooms e videogames, ovvero tutte quelle situazioni in cui è richiesta la creazione di una identità virtuale, il più delle volte in tema con l’argomento della community che si frequenta o con il gioco di ruolo a cui si prende parte.

Gli avatar tematici sono usatissimi nelle saghe di genere Fantasy e, di conseguenza, nel mondo virtuale che ruota intorno ad esse.

Fiocco rosa in casa blogging: nasce la WordPress Foundation

Non è un segreto: già da tempo WordPress è il grande protagonista dell’attività mondiale di blogging, grazie anche al suo “DNA” open-source e ad un’attiva community di partecipanti al progetto.

A consacrarne il successo, arriva ora l’associazione no-profit WordPress Foundation che, sotto la presidenza di Matt Mullenweg, si appresta a portare avanti con impegno la filosofia che era già propria della nota piattaforma di blogging e che può essere così riassunta: software liberamente disponibile per tutti e per tutti gli utilizzi; licenza GNU per i progetti; software aperto a modifiche (ridistribuite gratuitamente); struttura in grado di supportare traduzioni in tutte le lingue nonché estensioni e sviluppi che devono poter essere utilizzati senza alterare il codice di base.

La “neonata” Fondazione ha appena dato il suo saluto al mondo e già guarda avanti. Il futuro è ancora tutto da scrivere…

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Creazioni d’inverno…

Neppure il freddo più rigido riesce a fermare la creatività, come dimostra un curioso video pubblicato su Youtube, dedicato alla celebre birra cinese Harbin.

Un team di impavidi ha infatti sfidato i -34° C  dell’inverno cinese e, approfittando del rapido congelamento dovuto alla temperatura esterna, ha versato svariate casse di birra per realizzare una pregevole decorazione in stile ambient marketing.

Qualche bevitore appassionato ha manifestato il proprio dissenso sul web protestando per gli svariati litri di birra che sono stati sprecati per realizzare l’installazione ma, nel complesso, l’idea risulta senza dubbio creativa.

Google fa un pieno di…Caffeine

Per una volta non parliamo di un nuovo servizio, benché il curioso nome possa indurre a pensarlo: la novità riguarda il nuovo algoritmo firmato Google.

In breve, ciò che sta per cambiare è il cuore nascosto del più noto motore di ricerca, ovvero la sua mente pensante. Il nuovo sistema è stato inizialmente testato soltanto su una community chiusa di utenti e il feedback è stato – a quanto pare – più che soddisfacente, al punto da indurre Google a far diventare Caffeine l’algoritmo principale del motore di ricerca.

Ciò che varierà sarà quindi il modo in cui il motore di Google valuterà la rilevanza delle pagine e dei siti in rapporto alle query formulate dagli utenti. Un comprensibile riserbo permane sui nuovi criteri contenuti nell’algoritmo anche se si vocifera (voci di corridoio, beninteso) che il nome a dominio potrebbe avere una maggiore rilevanza.

Il varo ufficiale è previsto per il prossimo mese di Gennaio.

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E' in arrivo l'onda di Google Wave

La notizia ha fatto capolino in rete già alla fine di Luglio, ma la data prevista per l’inaugurazione ufficiale è il 30 Settembre prossimo.

Stiamo parlando di Google Wave, il nuovo nato in casa Google, uno strumento destinato ad offrire nuove possibilità di comunicazione e collaborazione via Web.
In attesa del varo ufficiale, il sistema è stato messo a disposizione degli sviluppatori.

Quali le sue caratteristiche? Come apprendiamo dal sito ufficiale, i punti di forza dell’ Onda sono molteplici:

  1. Collaborazione più veloce: La comunicazione sarà più rapida grazie alle estensioni in tempo reale messe a disposizione da Google Wave;
  2. Multimedialità: Grazie all’onda le persone potranno comunicare utilizzando testo, mappe, foto e video in base alle proprie esigenze;
  3. Condivisione: Ogni participante sarà in grado di intervenire in un punto qualunque del flusso di informazioni (messaggio) editandone il contenuto, rispondendo o aggiungendo nuovi partecipanti.

Altro aspetto interessante di Google Wave è l’utilizzo di un protocollo aperto, scelta che permette a chiunque di realizzare un proprio wave system personale.

Per saperne di più, nella Home Page del sito ufficiale è a disposizione un video dimostrativo:

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