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McDonald’s e l' Ambush Marketing di San Patrizio

Nei giorni immediatamente precedenti la Festività dedicata a San Patrizio, ogni anno il web (giochi compresi) si tinge di verde, in un tripudio di Leprechauns, quadrifogli ed altri emblemi legati al St-Patrick’s Day.

Ma la rete non è stato l’unico ambiente a venire colorato.
In omaggio al verde acceso della festa, da tempo ogni anno anche il Chicago River cambia colore, con la differenza che per il 2010 McDonald’s ha realizzato un’interessante operazione di Ambush Marketing per promuovere una nuova bevanda, lo “Shamrock Shake alla menta”.

Come giustamente evidenziato da Ninja Marketing, fonte della notizia, l’operazione di marketing non convenzionale ha avuto un’interessante ricaduta anche sui media tradizionali, in particolare la televisione che si è occupata dell’evento.

Via

Caffè gratis da MacDonald

Vi segnalo una nuova applicazione di ambient marketing realizzata questa volta da MacDonald, con l’obiettivo di publicizzare la sua promozione in cui viene offerto gratuitamente il caffè.
All’interno di una pensilina del bus, gestita dal circuito CBS, è stata inserita una macchina per produrre fumo, per dare l’idea di un bel caffè caldo appena preparato. L’aspetto interessante, oltre all’effetto sorpresa, è la comparsa della scritta “Il tuo caffè gratuito è pronto”.
A vedere le reazioni dei passanti sembra essere una pubblicità riuscita, anche se uno dei signori quasi scappa intimorito dal fumo.
Ma si sa, tutte le ciambelle per il caffè non vengono con il buco.

http://www.youtube.com/watch?v=ZmU_WKqoN6Y&feature=player_embedded

Il Beamvertising, questo (s)conosciuto

Certamente noto agli addetti ai lavori, il fenomeno del beamvertising merita sicuramente di spendere qualche parola, anche a causa (o grazie) all’ampia diffusione che sta avendo in questi anni.

Prima di tutto, com’è mia abitudine, vediamo di dare una definizione del termine a beneficio di tutti: si tratta di una tipologia di pubblicità non convenzionale che consiste nel promuovere un prodotto tramite proiezioni luminose.

Dagli esordi ad oggi, ne abbiamo letteralmente viste “di tutti i colori” al punto che qualcuno ha dimostrato addirittura stanchezza nei confronti del fenomeno.
Occorre tenere presente, però, l’evoluzione nel tempo che ha portato ad un aumento considerevole della qualità e creatività delle proiezioni.
Diamo un’occhiata ad un beamvertising di Volkswagen del 2007:

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Una pioggia di advertising…

Le declinazioni dell’advertising sembrano non esaurirsi mai. L’ultima frontiera è rappresentata dal “rain advertising”, ovvero un messaggio che diventa visibile soltanto quando piove.
É questa l’idea creativa messa in atto dalla Continental per pubblicizzare i propri pneumatici.

In realtà l’idea affonda le radici in un progetto di più ampio respiro, denominato RAINCAMPAIGN, che consiste in sistema di outdoor advertising vicino all’ambiente, poiché utilizza un fenomeno naturale (la pioggia). Altro aspetto di non secondaria importanza, una parte del ricavato di ogni campagna sarà devoluto per il recupero delle foreste pluviali e, al giorno d’oggi, non è poco.

É interessante osservare come stiano sempre più affermandosi termini quali “green-marketing” (che viene definito dalla American Marketing Association come il marketing di prodotti che si presume siano eco-compatibili) e “eco-friendly advertising” (=advertising che non arreca danni all’ambiente), ovvero forme di pubblicità sensibili all’ambiente.
Come dire, la coscienza ecologica sta prendendo campo…

Vai al sito di RainCampaign

Creazioni d’inverno…

Neppure il freddo più rigido riesce a fermare la creatività, come dimostra un curioso video pubblicato su Youtube, dedicato alla celebre birra cinese Harbin.

Un team di impavidi ha infatti sfidato i -34° C  dell’inverno cinese e, approfittando del rapido congelamento dovuto alla temperatura esterna, ha versato svariate casse di birra per realizzare una pregevole decorazione in stile ambient marketing.

Qualche bevitore appassionato ha manifestato il proprio dissenso sul web protestando per gli svariati litri di birra che sono stati sprecati per realizzare l’installazione ma, nel complesso, l’idea risulta senza dubbio creativa.

É l'ora del bus…

Maniglie-orologio

Non è la prima volta che assistiamo alla trasformazione dell’interno dei bus in simpatiche vetrine per il viral marketing.
Dopo l’iniziativa dedicata agli orologi IWC Pilot (foto sopra) è comparsa a Stoccolma una campagna dedicata agli orologi della Triwa (foto sottostante).

triwa watches

L’idea è tanto semplice quanto geniale: le consuete maniglie a cui si possono tenere i passeggeri sono state trasformate in altrettante simulazioni di orologi diversi per forma e colore. In tal modo il pubblico si può divertire ad “indossare”  i modelli per orientarsi in previsione di un’eventuale acquisto. I più attenti hanno immediatamente associato le due campagne, ma gli orologi non sono stati gli unici protagonisti di questo genere di ambient advertising.

In giro per il mondo, infatti, tra il 2007 e il 2009 sono comparse sui mezzi pubblici simpatiche trecce per pubblicizzare prodotti per capelli. Anche in questo caso l’idea originale è stata in seguito rivisitata da altre aziende del settore.

 

 trecce
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Quando l'ambient (marketing) pensa all'ambiente

melting_men

Singolare e sicuramente d’effetto l’operazione di ambient marketing realizzata a Berlino lo scorso 2 settembre dal brasiliano Nele Azevedo per scuotere le coscienze a proposito del riscaldamento globale.

Mille sagome umane di ghiaccio sono state disposte sulla scalinata di Piazza Gendarmenmarkt, dove si sono sciolte a causa dell’irraggiamento solare. Le sculture di ghiaccio sono state ideate su richiesta del “ramo” tedesco del WWF e hanno riscosso un notevole interesse, come si evince da questo video pubblicato puntualmente su YouTube:

Guarda il video

É proprio il caso di dire che L’Ambient questa volta ha dato una mano…all’Ambiente.

Per quella "i" in più…

gaudianelloSi sa, stupire il pubblico è uno degli scopi della pubblicità. Tutto ciò che può risultare insolito, innovativo o particolarmente creativo agli occhi della gente contribuisce ad attirare l’attenzione di potenziali clienti.

Ma (c’è sempre un ma) cosa può accadere quando il messaggio è talmente sottile da passare inosservato o addirittura da poter essere frainteso? É il caso di alcune affissioni, comparse recentemente nell’area di Roma, che pubblicizzano l’acqua minerale Gaudianello.

La grafica essenziale, costituita dalla sola bottiglia accompagnata da qualche parola, accentra l’attenzione sul messaggio:

“Effervesciente naturale. L’acqua con qualcosa in più”

Notate qualcosa di strano? Avete qualche sospetto su cosa sia quel “qualcosa in più”?
La tentazione di ricorrere a un dizionario è forte ma poi prevale quanto appreso sui banchi di scuola: effervescente, nel manifesto, ha una “i” di troppo. Svista o messaggio? Grammatica o genialità?

É il problema che si è posto Mattia Camellini nel suo articolo intitolato “Pubblicitariamente corretta?” e pubblicato ieri sul sito di Comunicazione Italiana.
Personalmente ho trovato la domanda interessante e vi consiglio di leggere il suo articolo che, giustamente, sottolinea come chi non mastica molto l’Italiano potrebbe non solo non comprendere il messaggio ma addirittura pensare che la parola”effervescente” si scriva effettivamente con la “i”. Poco male, direte voi, oppure no? Che altro aggiungere se non l’immancabile “meditate, gente, meditate”?

Sette esempi di Ambient Marketing

Vi segnalo oggi un articolo, non nuovissimo ma sempre interessante, pubblicato da Streetmarketing a proposito dell’Ambient Marketing: sette sempi emblematici, che vanno dalle fontane e gli alberi vestiti di tutto punto alla scala mobile col corrimano in liquirizia, fino al palazzo-videogame. Una simpatica raccolta, tutta da sfogliare.

Fonte: http://www.mediastreet.it/Campagne-di-ambient-marketing_n50.html

Quando l’unconventional…mette i brividi!

Le azioni di marketing non convenzionale non soltanto si moltiplicano ma si fanno anche più ardite e fantasiose.

É il caso della Swiss Skydive, scuola svizzera di paracadutismo, che ha decorato un ascensore in modo da simulare la sospensione nel vuoto. Un unconventional che mette i brividi!

Fonte

Altra operazione di ambient marketing estremamente inquietante è stata quella predisposta da M&M’s che ha ricostruito in strada una “scena del crimine” in perfetto stile C.S.I. con tanto di sagoma della vittima tracciata sull’asfalto e area precauzionalmente circoscritta dal nastro con la dicitura “Do not cross the line”.

L’ unica differenza è da ricercare nella natura della vittima: per fortuna non si tratta di un essere vivente bensì di un colorato confetto M&M’s. Chi sarà il colpevole? Le indagini continuano…