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Adwords e Promoted Video, la nuova coppia by Google

Eccoci tornati, già il primo giorno della settimana, a parlare di Google che, con un’inarrestabile energia creativa, prosegue indomito il varo di una novità dopo l’altra. Questa volta l’aspetto inedito non risiede tanto nell’applicazione in sé quanto piuttosto nell’accoppiata di due servizi autonomi già attivi, che da ora in avanti condivideranno finalità e obiettivi.

Di Google Adwords si è già ampiamente parlato in rete ma, a beneficio di tutti, ricordiamo che si tratta di un sistema di marketing per il web basato sulla creazione e pubblicazione in rete di annunci targettizzati (tramite l’intermediazione di Google) volti alla promozione di prodotti e servizi. Grazie ad Adwords, gli investimenti sono misurabili, così come i ritorni i termini di visualizzazioni e click per l’acquisto. Fin qui è cosa nota, diciamo.

La novità arriva dal “matrimonio” virtuale tra il sistema di Adwords e “Promoted Video” , un programma di search advertising legato alla piattaforma YouTube, che consente ai creatori di contenuti di indirizzare i visitatori verso i propri video attraverso la quantità spropositata di ricerche che vengono effettuate ogni giorno proprio su YouTube.  Grazie al successo dell’iniziativa, si è pensato di estendere le potenzialità di Promoted video anche al circuito di Adwords.

É bene, però, ricordare che, almeno in questa fase iniziale, il servizio sarà disponibile soltanto in alcuni paesi tra cui l’Italia. Per approfondire la conoscenza di Promoted Video consiglio una visita al sito ufficiale:

Via

Quando l'ambient (marketing) pensa all'ambiente

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Singolare e sicuramente d’effetto l’operazione di ambient marketing realizzata a Berlino lo scorso 2 settembre dal brasiliano Nele Azevedo per scuotere le coscienze a proposito del riscaldamento globale.

Mille sagome umane di ghiaccio sono state disposte sulla scalinata di Piazza Gendarmenmarkt, dove si sono sciolte a causa dell’irraggiamento solare. Le sculture di ghiaccio sono state ideate su richiesta del “ramo” tedesco del WWF e hanno riscosso un notevole interesse, come si evince da questo video pubblicato puntualmente su YouTube:

Guarda il video

É proprio il caso di dire che L’Ambient questa volta ha dato una mano…all’Ambiente.

3 cose da sapere sulla pubblicità fatta sulla carta stampata

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Gli scopi di una campagna pubblicitaria fatta sulla carta stampata possono essere i più svariati, come ad esempio la costruzione di un’immagine, l’aumento della brand awareness, il convogliare le persone verso un sito, annunciare un’offerta o semplicemente aumentare le vendite.

A tale proposito la società di indagini di mercato MRI Starch Communications ha realizzato uno studio per capire cosa effettivamente fa aumentare le vendite al giorno d’oggi in una campagna pubblicitaria fatta sulla carta stampata.
La domanda posta al campione selezionato era molto semplice: “Dopo aver visto questa pubblicità, hai comprato il prodotto o il servizio reclamizzato?”
Lo studio è stato fatto su 297 riviste tra ottobre 2008 e aprile 2009.
Il risultato della ricerca ha portato in evidenza che ci sono tre fattori fondamentali che portano a un effettivo aumento delle vendite di un prodotto o di un servizio reclamizzato in una campagna di questo tipo:

1) E’ fondamentale il contesto nel quale la pubblicità viene fatta.
Selezionare la rivista su cui fare la pubblicità in base al target da colpire è risultato fondamentale, meglio spendere meno ma farlo in maniera mirata.

2) Il prezzo conta
Nessuna delle pubblicità che ha portato a un effettivo acquisto del prodotto (o del servizio) reclamizzava prodotti molto costosi. Questo perchè gli acquisti importanti comportano una più profonda considerazione anche in termini di tempo, quindi è difficile che una singola pubblicità nel breve periodo possa essere il vettore dell’acquisto.

3) La brand perception è importante
Ai lettori delle riviste è stata chiesta la loro opinione sulle marche pubblicizzate. Il risultato è stato ovviamente che, se il lettore è favorevolmente disposto verso una marca, è molto più portato all’acquisto dei suoi prodotti. Nel risultato dell’indagine praticamente il 90% dei lettori ha affermato di essere favorevolmente disposto verso la marca, con alcuni che l’hanno indicata come la loro marca preferita.
Ulteriore conferma, come se ce ne fosse bisogno, che la costruzione di un brand forte è fondamentale per un’azienda.

All’inizio dell’articolo trovate le pubblicità che sono risultate vincenti nell’indagine fatta da MRI Starch Communications.

Quando un buon nome a dominio è un investimento…

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Ormai lo sappiamo tutti, la scelta del nome a dominio è fondamentale per la buona riuscita di un sito. Alcuni sostengono che in certi casi sia addirittura un investimento.
Potrebbe essere il caso di Mr Cholerton di Tiddington vicino a Stratford in UK. Dieci anni fa, infatti, comprò il dominio http://www.guitars.co.uk/ per la già consistente cifra di £ 10,000 e, come lui stesso racconta, fu preso per matto da amici e conoscenti.
Mr
Cholerton in questi dieci anni è riuscito a ritagliarsi un mercato di nicchia per le sue rarissime chitarre e, oggi, ha un fiorente shop on line, ma non solo, si è anche visto offrire per il nome a dominio di sua proprietà da un’azienda del settore la ragguardevole cifra di £ 35,000 , lasciando a bocca aperta per la seconda volta chi lo aveva criticato tanti anni fa.
Nel caso foste interessati ad acquisire
http://www.guitars.co.uk/ vi dico subito che la cifra da cui partirebbe Mr Cholerton è di ben £ 100,000, perchè grazie a questo nome a dominio, senza fare nessuna pubblicità né on line, né sui mezzi tradizionali, il suo shop riesce a vendere ben 20 chitarre al mese, di cui alcune sono fatte artigianalmente con prezzi che partono dalle £ 3,500.

Via: Coventry Telegraph

Da settembre domini .it in tempo reale

registroIT-logoFinalmente il Registro del ccTLD “.it” ha deciso di avviare un nuovo sistema di registrazione dei nomi a dominio .it che ne permetterà la nascita o la cancellazione praticamente in tempo reale, grazie alla possibilità per i Registrar abilitati di poter accedere direttamente al database dei domini, senza dover inviare la documentazione cartacea al Registro stesso.
Il sistema partirà da settembre e si chiamerà Sincrono e per due anni affiancherà, senza sostituirla, la modalità di registrazione attuale (asincrona).

Tempi e modalità di avvio del sincrono:

19 giugno 2009
* pubblicazione Nuovi Regolamenti e Linee Guida. I Regolamenti entrano in vigore dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione.

1 luglio 2009
* pubblicazione contratto Registro/ Registrar.

20 luglio 2009
* sono efficaci i Nuovi Regolamenti e Linee Guida;
* i Registrar possono sottoscrivere il nuovo contratto e iniziare le procedure di accreditamento . L’ accreditamento prevede il superamento di un test tramite il quale il Registro accerta la competenza tecnica dei Registrar ad operare con un sistema di registrazione sincrono.

28 settembre 2009
* Il sistema sincrono diventa operativo: è possibile registrare, modificare cancellare un dominio .it in tempo reale.

La pubblicità sul web regge nonostante la crisi

La crisi c’è e si fa sentire e la ripresa appare ancora lontana. Questo è un dato di fatto.

Però…(c’è un però!) i dati Nielsen forniscono un dato confortante, confermando il trend già evidenziato nei mesi scorsi: mentre i media tradizionali continuano a perdere terreno, la rete sembra reggere.

La carta stampata è il settore che appare maggiormente colpito dalla crisi, arrivando a ribassi francamente preoccupanti rispetto ai primi mesi dello scorso anno: -29.5% per i periodici, -29% per la free press e -22.7% per i quotidiani a pagamento.

L’unica nota positiva, come si diceva, giunge dal web che, andando in controtendenza, vede gli investimenti crescere del 6,7%. Per essere sinceri, c’è chi intravede anche in questo settore iniziali segni di crisi ma nell’insieme la rete per il momento sembra reggere.
Che dire? In attesa di tempi migliori…lunga vita al web!

Per saperne di più: Via

Creatività e legalità nella Comunicazione

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Si è tenuto ieri, 18 Giugno 2009, presso l’Auditorium di Confindustria Genova, il Convegno “Creatività e legalità”.

L’evento ha raccolto la preziosa collaborazione (oltre che della stessa Confindustria Genova) di persone autorevoli in materia di creatività (del calibro di Oliviero Toscani e Giampietro Vigorelli) e di legalità (Vincenzo Guggino, Marina Catallozzi, Fiammetta Malagoli, Silvia Stefanelli e Silvia Terracciano).

Il Convegno vuole essere il punto di partenza di un percorso volto ad approfondire il delicato rapporto che lega Creatività e legalità nel settore della Comunicazione. A tale scopo la B&G Comunicazione ha realizzato il sito www.creativita-legalita.it, destinato a contenere contributi fotografici, video e testuali, case histories e testimonianze sull’argomento.

Citiamo in particolare un passaggio – preso dal sito – che riassume l’intento e lo scopo dell’intero progetto:

“La pubblicità, in quanto costola del marketing, deve seguire le regole del mercato e del potere (economico), nonché essere rispettosa, come qualsiasi altro soggetto sociale, in diversi modi e misure, di tutti gli aspetti legali.
Essa, in quanto anche “creatrice” di messaggi, di immagini, emozioni può quindi per questo “rompere” degli schemi precostituiti, urtare il comune senso del pudore, ingannare il consumatore, entrare in collisione con la Legge.
E’ un vero banco di prova per il creativo, che deve porre in secondo piano l’effetto suggestivo, privilegiando quello prestazionale, più concreto e informativo, e, ciò nonostante, catturare l’attenzione del consumatore.
Nel caso della comunicazione, e della pubblicità in particolare, ecco che queste due anime vengono strettamente a convivere. (altro…)

Per quella "i" in più…

gaudianelloSi sa, stupire il pubblico è uno degli scopi della pubblicità. Tutto ciò che può risultare insolito, innovativo o particolarmente creativo agli occhi della gente contribuisce ad attirare l’attenzione di potenziali clienti.

Ma (c’è sempre un ma) cosa può accadere quando il messaggio è talmente sottile da passare inosservato o addirittura da poter essere frainteso? É il caso di alcune affissioni, comparse recentemente nell’area di Roma, che pubblicizzano l’acqua minerale Gaudianello.

La grafica essenziale, costituita dalla sola bottiglia accompagnata da qualche parola, accentra l’attenzione sul messaggio:

“Effervesciente naturale. L’acqua con qualcosa in più”

Notate qualcosa di strano? Avete qualche sospetto su cosa sia quel “qualcosa in più”?
La tentazione di ricorrere a un dizionario è forte ma poi prevale quanto appreso sui banchi di scuola: effervescente, nel manifesto, ha una “i” di troppo. Svista o messaggio? Grammatica o genialità?

É il problema che si è posto Mattia Camellini nel suo articolo intitolato “Pubblicitariamente corretta?” e pubblicato ieri sul sito di Comunicazione Italiana.
Personalmente ho trovato la domanda interessante e vi consiglio di leggere il suo articolo che, giustamente, sottolinea come chi non mastica molto l’Italiano potrebbe non solo non comprendere il messaggio ma addirittura pensare che la parola”effervescente” si scriva effettivamente con la “i”. Poco male, direte voi, oppure no? Che altro aggiungere se non l’immancabile “meditate, gente, meditate”?

L'evoluzione del progetto Playstation

Vi segnalo un articolo particolarmente interessante sotto l’aspetto del marketing, dedicato al progetto da cui è nata la Playstation, nel quale viene tracciato molto bene il suo percorso, dalla sua ideazione e nascita, passando per le modifiche dovute agli eventi del mercato, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Link: The making of: Playstation

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Google prova ad acquisire Twitter

Ancora una volta Google dimostra la sua insaziabilità: l’ultima novità, pubblicata oggi sul sito de Il Sole24 ore è il suo tentativo di acquisizione del portale di microblogging Twitter.
Personalmente temo molto il monopolio di Google, anche perchè non ho apprezzato alcune azioni intraprese da questa società negli ultimi tempi.
La prima azione di cui vi avevo parlato tempo fa è stata quella di cercare di bypassare le agenzie pubblicitarie contattando direttamente i clienti che avessero intenzione di utilizzare gli strumenti di Adwords, tramite una rete di suoi consulenti diretti.
La seconda azione è stata invece a discapito dei piccoli inserzionisti che aderiscono al programma Adsense, che si sono visti diminuire notevolmente gli introiti dei banners/inserzioni pubblicati sui loro siti, a causa di una diminuzione dei valori del pay per click decisa da Google (vuoi anche motivata dalla crisi, ma non essendoci alternative realmente efficaci non c’è stato modo per gli inserzionisti di seguire altre strade).

Insomma un monopolio di Google danneggia tutti, inserzionisti, publisher e per altri aspetti anche la generica categoria degli utenti della rete internet.
Ecco perchè sono assolutamente contrario a questa acquisizione.