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E tu, che Mulino vorresti?

Intrigante la proposta che ci giunge dalla nuova piattaforma realizzata da Mulino Bianco, www.nelmulinochevorrei.it:  “Realizziamo insieme la nuova pubblicità su Internet“. Come fare? Basta registrarsi al portale e lasciarsi guidare nel magico mondo del Mulino Bianco, dove la fantasia e le idee trovano spazio.

La novità del portale, infatti, risiede proprio nell’invito esplicitato dagli stessi realizzatori:

“…Tu puoi fare parte di una nuova, grande, coinvolgente iniziativa! Conosci meglio
di chiunque altro quello che vorresti da Mulino Bianco: scopri come entrare a fare parte del primo progetto italiano di cogenerazione di idee.
Condividi la tua idea, vota le più significative e noi realizzeremo le migliori. Clicca sulle tre icone per scoprire come fare. “

La parola d’ordine, quindi è COGENERAZIONE: tale processo consente agli utenti registrati di intervenire ed interagire in tre aree principali:

  1. Tu proponi
  2. La Community
  3. Il Mulino

Tramite il portale è possibile non solo proporre le proprie idee e iniziative ma anche votare quelle altrui, premiando così la creatività degli utenti.
Trovo particolarmente interessante l’idea di coinvolgere il pubblico facendolo passare, come si suol dire, dall’altra parte della barricata. Il cliente diventa così non più soltanto fruitore passivo del prodotto ma protagonista a tutti gli effetti della campagna pubblicitaria, acquistando in tal modo “voce in capitolo”, potendo esprimere le proprie idee e preferenze.

Da che mondo e mondo, verrebbe da dire, il Mulino Bianco rappresenta nell’immaginario collettivo dei bambini (anche di quelli che oggi non lo sono più) una sorta di universo magico, in cui tutto può accadere. Su questo, mi sento di affermare, si fonda l’iniziativa del portale, che mira a costituire una fucina di idee (pubblicitarie e non) che ruotano attorno ai prodotti.

Come dire: un potenziale quasi illimitato garantito da un alto livello di interattività che soltanto il mondo di internet è in grado di fornire.

E se proprio dovesse venire qualche dubbio sul funzionamento dei vari meccanismi…niente paura! É disponibile addirittura un Tutor online per rispondere a domande e quesiti. Cosa desiderare di più?

 Attualmente il sito è disponibile in beta version e contiene anche un Blog aggiornato. Buona visita!

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Il Brand seeding, questo sconosciuto

“Nella vita non si finisce mai di imparare” recita un noto proverbio. Parole sante! Eccoci infatti alle prese con una nuova espressione con cui sarà bene familiarizzare: il concetto del Brand Seeding. Di cosa si tratta?

É presto detto.

Il termine “seeding” deriva dal sostantivo “seed“, ovvero seme. Seeding, pertanto, indica il lavoro della semina, in particolare qui interpretata in relazione al mondo dell’advertising e intesa in senso metaforico. Lo scopo del procedimento del Brand seeding è quello di “piantare i semi” di un brand (anche attraverso imponenti investimenti pubblicitari) affinché attecchiscano (metaforicamente parlando) nell’immaginario collettivo. 

I sistemi usati per il brand seeding fondamentalmente sono:

  1. operazioni di lancio con distribuzione altamente selettiva;
  2. una costruzione d’immagine volta a generare visibilità e passaparola, con particolare attenzione agli opinion leaders.

Quali gli obiettivi?

  1. coltivare un segmento di mercato di fascia alta cercando di diventarne l’azienda-leader;
  2. Mantenere comunque una buona posizione anche quando i vari segmenti di mercato si fondono.

Una particolare declinazione del Brand seeding  è il video seeding. Per approfondire questo interessante argomento vi consiglio la lettura di questo documento (in formato pdf) realizzato da NinjaMarketing intitolato “Video Seedig – Il dietro le quinte dei viral video”:

Vai all’articolo

Unconventional Adidas

Come abbiamo già avuto occasione di dire in questo Blog, Adidas non è nuova all’utilizzo di tecniche che rientrano nell’ambito del cosiddetto “Marketing non convenzionale”.

Una ghiotta occasione si è presentata con i festeggiamenti per i 60 anni di ADIDAS (portati splendidamente, aggiungerei io!) che con ogni probabilità proseguiranno per tutto l’anno corrente.

É interessante osservare le statistiche relative agli investimenti fatti da Adidas rispettivamente per marketing convenzionale e non convenzionale. Le cifre parlano chiaro: se nel 2008 il rapporto  in termine percentuale era di 60 a 40, il 2009 prevede un “pareggio” al 50% per i due contendenti, evidenziando così uno slittamento delle scelte pubblicitarie dell’azienda verso l’unconventional.

Questo è quanto si evince dalla spiegazione di Alegra o’Hare, Head of Style adidas Italy:

“Il nostro marchio sta ‘shiftando’ gli investimenti sempre più verso l’unconventional. Lo dimostrano gli investimenti di quest’anno, suddivisi equamente (50% -50%) tra attività ‘classiche’ ed eventi, mentre lo scorso anno, la percentuale era del 60% contro il 40%

La campagna non convenzionale attualmente in corso (che terminerà il 16 marzo prossimo) si chiama “Metallic Doors” e ha richiesto il contributo di un team di artisti di street art, che il 22 Febbraio scorso hanno decorato ben 18 serrande di negozi milanesi. Le “opere” esposte, come si diceva, resteranno visibili fino al 16 marzo.

Fonte

Statue umane per il marketing non convenzionale di CANON

Sarà capitato a tutti prima o poi di imbattersi in qualche “Statua umana”, ovvero uno dei fantastici mimi in gradi di rimanere immobili per ore in strada o addirittura su un piedistallo, impersonando un personaggio.

Proprio le Statue Umane sono state protagoniste del nuovo guerrilla marketing di Canon, che ha fatto largamente uso di queste simpatiche presenze, per promuovere – nei pressi di negozi tecnologici – l’ultima Canon PowerShots (in grado di  stabilizzare le immagini in movimento).

Neanche a dirlo, l’iniziativa è immediatamente stata riportata su Youtube, con questo video:

Fonte

Forum della Comunicazione – Roma 26-27 Marzo 2009

É giunto alla seconda edizione il Forum della Comunicazione, in programma quest’anno il 26 e 27 Marzo a Roma,  presso il Palazzo dei Congressi.

Si tratterà di due giorni di eventi, workshops e convegni che vedranno la partecipazione di comunicatori (ovviamente!), top managers e imprenditori, opinion leaders di istituzioni, economia e mondo dell’informazione.

Lo scopo condiviso è quello di valorizzare il ruolo della comunicazione all’interno dello sviluppo di un paese, tanto dal punto di visto sociale e culturale quanto politico ed economico.

Il Forum si ripropone di affrontare quattro temi principali:

  1. l’Italian style e l’immagine dell’Italia nel mondo;
  2. la formazione universitaria e d’impresa e l’apertura delle professioni;
  3. l’innovazione a partire dai new media;
  4. la responsabilità sociale, gli scenari del sistema mediatico alla luce dei cambiamenti della società.

Tra gli altri eventi avranno luogo anche conferenze dedicate alla comunicazione d’impresa e  istituzionale, alla valorizzazione del territorio, a design, new media e marketing 2.0.

 

Generazioni a confronto per il nuovo Commercial di Coca Cola

Veramente grazioso il nuovo Spot di Coca Cola, che riscopre una nuova dimensione di umanità mettendo a confronto due generazioni lontane nel tempo.

I protagonisti non potrebbero essere più diversi: un anziano signore di ben 102 anni e una bimba in procinto di nascere. Eppure le due figure sono unite dal solido legame dell’attaccamento alla vita.

Giuseppe, l’uomo, con una lunga vita alle spalle, fatta di affetti e immortalata in pochi significativi scatti, sorseggia una bottiglia di Coca Cola lungo il viaggio che lo porterà a fare visita alla bambina. Scopriamo così che proprio a lei sono rivolte le sue parole ovvero quelle della voce narrante: a lei l’uomo si rivolge con tenerezza, facendole dono della propria saggezza e spiegandole il valore della vita, nonostante le difficoltà che inevitabilmente la caratterizzano.

Un taglio nuovo, interessante, che trasmette efficacemente calore e significati profondi.

Bambini e marketing: un binomio sempre più attuale

Un argomento delicatissimo e quanto mai attuale se è vero (come è vero) che le aziende incrementano sempre più gli studi e la comunicazione nei confronti dei giovanissimi.

É una questione interessante, trattata nell’articolo di Lorenzo D’Isita intitolato “L’influenza dei Kids nelle scelte familiari d’acquisto. L’oggetto come unità d’intenti” e pubblicato il 16 Febbraio scorso sul sito di Comunicazione Italiana, che termina brillantemente con la versione opportunamente riveduta e corretta del titolo di un celebre romanzo: “Piccoli consumatori crescono”.

La tendenza parla chiaro: negli Stati Uniti i più piccoli possono già vantare un marketing fatto su misura, ed anche al di qua dell’Oceano l’onda lunga del fenomeno sta facendo sentire i propri effetti. Il punto-chiave della questione è l’evoluzione della figura del cosiddetto “responsabile d’acquisto” all’interno delle famiglie, che rimane sì il target di riferimento ma che non può più esimersi dal considerare l’opinione dei piccoli componenti del suo nucleo familiare.
Come dire, i bambini oggi fanno sentire la propria voce, soprattutto in materia di acquisti che li riguardano, influenzando di conseguenza le scelte dei genitori, che non hanno più (o quasi) il monopolio esclusivo degli acquisti.

Questo cambiamento è dovuto probabilmente alla quantità e qualità della comunicazione pubblicitaria che raggiunge i bambini ma anche ad una loro accresciuta attenzione nei confronti dei prodotti che essi stessi consumano. Di pari passo con l’accresciuta attenzione, si sta sviluppando nei giovanissimi anche una consapevolezza di ciò che desiderano e possono ottenere.

La soluzione ideale per tutti, ovviamente, sarebbe quella di poter coniugare il gusto estetico e ludico del bambino con la qualità e il costo auspicati dal genitore. In taluni casi fortunati, ciò effettivamente accade.

Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al sito di Comunicazione Italiana:

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Landor rivitalizza l’immagine di Citroen

Riuscire a rivitalizzare il marchio Citroen non era un compito assolutamente semplice, ma devo dire che Landor ha fatto un ottimo lavoro, come si può constatare dal nuovo logo e dalle sue applicazioni nell’immagine coordinata dell’azienda francese:


Alcune applicazioni:

L’efficace spot dedicato esclusivamente al brand:

clip Creative Technology par l’agence H pour Citroën from étapes: on Vimeo.

Per chi volesse approfondire sul sito di Landor è possibile leggere il case history.

In arrivo la monetizzazione di Youtube

Diciamo la verità, c’era da aspettarselo: l’occasione era più che ghiotta, la congiuntura economica sfavorevole e i costi di gestione chiaramente alti, per non dire incalcolabili.
YouTube, quindi, presto offrirà anche video per la vendita, garantendo così (perlomeno questa sembra essere l’intenzione) una monetizzazione della più nota piattaforma video del web.

Apprendiamo la notizia dal sempre aggiornato sito webnews.it, che in un articolo di Giacomo Dotta del 13 Febbraio scorso ha annunciato la novità con queste parole:

YouTube non sarà più soltanto un sito di streaming. Né, tantomeno, una semplice repository di video gratuiti. Costretto dalla congiuntura economica, YouTube ha dovuto accelerare i propri piani per giungere ai primi veri esperimenti relativi alla monetizzazione dei video, il tutto al di fuori di un contesto pubblicitario che ancora non ha restituito i risultati auspicati. YouTube, ora, permetterà infatti anche il download dei video. E non tutti saranno download gratuiti.”

La novità fondamentale sarà quella di consentire il download dei contenuti, funzione che verrà integrata nel servizio, previa autorizzazione del fornitore. Sempre su richiesta di quest’ultimo il video potrà essere rilasciato dietro pagamento da effettuarsi tramite Google Checkout.
A beneficio di tutti ricordiamo che Google Checkout è un sistema gratuito di pagamento per gli acquisti online gestito da Google. Per saperne di più questo è il link alla pagina di supporto:

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Google India fa partire il Google Bus

Google ha deciso di lanciare una campagna pubblicitaria in India, realizzando un bus brandizzato che girerà per tutto il paese, all’interno del quale sarà possibile navigare in rete grazie a un collegamento satellitare.


L’obiettivo di questa iniziativa secondo quanto comunicato da Prasad Ram, Head of Google R&D India nel corso di un’intervista su TGdaily è quello di informare, comunicare, educare e intrattenere.

Ecco il video di presentazione: