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La MMA pubblica le linee guida del Mobile Marketing

La Mobile Marketing Association (MMA) che fa capo a ben 600 compagnie nel settore del mobile marketing ha pubblicato le linee guida per le pubblicità realizzate per i cellulari.
Potete scaricarle a questo link.

ReadBurner ora anche mobile

In USA, grazie anche all’arrivo dell’iPhone, sono sempre in numero maggiore i siti che stanno concretamente realizzando una loro versione dedicata alla navigazione con i telefonini. L’ultimo della serie è ReadBurner l’aggregatore di contenuti che seleziona i messaggi più condivisi su Googlereader il lettore on line di feed RSS di Google.
Potete accedere al sito mobile a questo indirizzo: http://m.readburner.com/

Readburner Mobile

Che l’iPhone sia un elemento trainante per il mercato della navigazione mobile è dimostrato dal fatto che lo stesso ReadBurner abbia realizzato una parte del sito mobile dedicata esclusivamente alla navigazione con l’iPhone accessibile a questo indirizzo: http://m.readburner.com/iphone

Readburner iPhone

A breve l’iPhone arriverà in Italia con Tim, vedremo se riuscirà a smuovere davvero qualcosa nel campo della navigazione su internet tramite telefonino, che al momento è in una situazione di stallo.

Microsoft lancia Live Mesh

Live Mesh
Microsoft è pronta a lanciare il nuovo servizio on line Live Mesh. Accedendo al sito Mesh.com si può vedere una preview tecnica che ci svela le sue features.
Live Mesh nasce in ottica 2.0: è possibile, infatti, sincronizzare tutte le devices per una piena portabilità dei propri files; è incluso un live desktop con ben 5 GB di spazio gratuito che può essere utilizzato come storage e grazie al quale i documenti saranno accessibili da qualsiasi postazione ci connettiamo alla rete; inoltre, sarà possibile dare l’accesso anche a terzi delle cartelle del nostro spazio trasformando Live Mesh in un ottimo servizio per condividere i files con amici e colleghi.
Pare quindi che Microsoft abbia imparato la lezione da Google: vedremo quanto successo riuscirà a riscuotere con questo servizio, che anticipa quello che la stessa Google avrebbe voluto fare da tempo, ma non ha mai concretamente realizzato,  cioè creare un desktop virtuale.

Link: Live Mesh

RSS a domicilio: si può con NewsGator Inbox per Microsoft Outlook

É il prodotto (free) ideale per chi consulta giornalmente molti feed RSS. La novità è che consente di ricevere le notizie direttamente nel proprio client di posta (Microsoft Outlook nella fattispecie). Dal punto di vista ideologico tutto sommato ha un suo significato: all’interno del flusso di informazioni e comunicazioni che giornalmente gli utenti della rete si scambiano e ricevono anche i feed RSS si sono ritagliati il proprio spazio e, perché no, e-mail e notizie possono benissimo convergere e coesistere.
Le funzionalità appaiono interessanti: vediamole insieme a partire da quanto descritto nel sito stesso del software.
Previa creazione di un account NewsGator (che è possibie comunque creare anche dopo l’installazione, all’apertura di Outlook), è possibile:

  1. Inoltrare post a colleghi e amici
  2. Leggere le proprie sottoscrizioni anche offline
  3. Postare direttamente sul proprio Blog

E ancora:

“With NewsGator Inbox, you can get all your news and information delivered right to your Microsoft Outlook® folders. Forget about all those hours spent searching the web for information. Now you can read your news and information whenever you want. You don’t even have to be online.”

Apprendiamo inoltre – sempre dal sito ufficiale – che i posts/articoli RSS vengono visualizzati come normali messaggi di posta: il formato è semplice e chiaro da consultare ed è possibile personalizzare le modalità di visualizzazione degli RSS. Anche trovare e aggiungere nuove sottoscrizionie appare semplice: è sufficiente digitare ciò che si desidera e lasciare che Inbox setacci la rete in cerca delle risorse desiderate.

Schermata di NewsGator Inbox

I requisiti per l’installazione:

Microsoft Windows 2000/XP/Vista, Microsoft Outlook® 2000 (o successivo), Microsoft .NET 2.0 (o successivo).

Per saperne di più e scaricare il software: Via

Buon Feed a tutti!

Comprare su Amazon con il cellulare via sms

L’interazione fra cellulari e web sembra essere sempre più una realtà in rapida crescita: lo dimostra il nuovo servizio offerto da Amazon.com sul cui sito ora è possibile completare acquisti tramite il telefonino.
Amazon TextbuyIt
L’opzione si chiama TextBuyIt e, come potete vedere nell’immagine, è molto semplice da utilizzare: basta inviare un SMS ad Amazon con la query di quello che si desidera comprare e ci arriverà un messaggino con una lista di oggetti che corrispondono alla nostra ricerca. Trovato l’oggetto che ci interessa, basta inviare un sms di risposta con il numero dell’oggetto; si riceverà poi una chiamata per confermare l’ordine.
Mi direte: ma non è più comodo comprare direttamente sul sito della Amazon? Probabilmente sì e spesso queste “innovazioni” non servono altro che a far parlare di sé. Non vedo un grande livello di utilità, considerando poi i cellulari di nuova generazione con i quali si potrebbe andare sul sito della Amazon e realizzare un acquisto tramite browser mobile che è praticamente identico (a parte le dimensioni dello schermo) a un browser per PC, evitandosi anche la spesa dei due messaggini.
Sinceramente mi risulta difficile capire queste pseudo innovazioni.

Link: TextBuyIt

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Origami Project: tutto un altro modo di comunicare

Iniziamo dalla presentazione:

“Origami is a code name for a small project with big plans. Our team wants to make Ultra-Mobile PCs a device you won’t leave home without, but we need your help. Own a UMPC? Tell us what you like and dislike about it. Don’t own a UMPC, but have ideas about the perfect go-everywhere device? Let us know what you think. The Origami Project team wants to share our knowledge about UMPCs and the Microsoft Touch Pack, but more importantly, we want to hear what you have to say. “

L’inizio promette bene, ma ciò che mi ha maggiormente affascinato nella comunicazione di Origami è il “prelaunch buzz”, una sequenza di tre video scaglionati in tre steps che creano aspettativa intorno al lancio del prodotto ma che soprattutto affascinano lo spettatore per la scelta decisamente alternativa, che “incanta” per la grazia della presentazione e per i molti simbolismi che essa lascia trasparire. Tutto ciò è talmente vero da aver spinto un redattore di webmarketing.html.it ad approfondirne forma e contenuto all’interno di una tanto puntuale quanto interessante analisi, dal titolo “Dentro un buzz video: analisi comunicativa”.
Per ciò che riguarda i video, bisogna ammettere che i suoni, l’uso peculiare del colore, i giochi di luce e di movimento creano atmosfere decisamente alternative: nell’insieme il navigatore ha la sensazione di muoversi in un’altra dimensione.
A mio avviso si tratta di un ottimo esempio di efficacia nella comunicazione.

Origami Screenshot

Per accedere direttamente alla prima parte del prelaunch video: Via

Per leggere l’analisi di webmarketing.html.it: Via

Sito dell’Origami Project: http://www.origamiproject.com

iPhone 3G e Microsoft

Apple iPhoneLe notizie interessanti dedicate all’iPhone oggi sono due: la prima è che pare sia già in produzione l’iPhone 3G in quantità di circa 10 milioni, probabilmente per la sua commercializzazione in paesi come l’Italia dove ancora non è presente sul mercato, l’altra è che Microsoft, secondo quanto dichiarato da Tom Gibbons (head of Microsoft’s Specialized Devices and Applications Group) in un’intervista rilasciata alla rivista Fortune, sta già lavorando per portare i suoi prodotti sul device della Apple.
L’uscita dell’iPhone sul mercato italiano potrebbe essere la vera svolta per le connessioni su internet via cellulare, grazie ai contratti che la stessa Apple impone agli operatori telefonici, con tariffe flat che invogliano all’uso del device anche per navigare.
Insomma, spero che entro la fine del 2008 si concretizzi questa rivoluzione, che porterà notevoli cambiamenti sia nel mondo della pubblicità sul web, sia nella realizzazione di siti web facilmente usufruibili con gli strumenti di nuova generazione.
Le potenzialità sono infinite, occorre solo la buona volontà degli operatori telefonici.

Google Mobile

Google Mobile
Il numero dei navigatori su internet via cellulare o palmare è in continua crescita, vuoi grazie alla diffusione delle reti Wifi, vuoi anche grazie ai nuovi dispositivi che sono in commercio molto più pratici da usare.
Ecco allora che il colosso Google si è rapidamente adattato alle esigenze degli utenti, creando una sua sezione dedicata al settore mobile.
Il pay off di questa sezione è “Take Google with you on the go” e offre una serie di tools davvero interessanti.
Potremo, infatti, avere sempre con noi in versione “leggera” e velocemente sincronizzabile Gmail, l’agenda, le mappe di Google e ovviamente la ricerca diretta sul famoso motore.
Purtroppo in Italia le tariffe per navigare in internet degli operatori mobile non sono ancora convenientissime , ma sfruttando le reti Wifi si può navigare a costo zero. Diventa quindi davvero utile poter usufruire delle mappe di Google, ad esempio, se ci troviamo in una città per trovare rapidamente i servizi di cui abbiamo bisogno, come ristoranti, alberghi o mezzi di trasporto (solo in alcune città).
E’ fondamentale registrare la propria attività su Google. Probabilmente se siete sulle Pagine Gialle la vostra azienda è già presente sulle Mappe di Google, visto che tutto il database SEAT è stato trasferito sul motore di ricerca, però spesso i dati non sono aggiornati e quindi conviene registrare l’azienda per correggere gli eventuali errori, sia di localizzazione, sia nella descrizione.
Se dovete registrare il vostro indirizzo commerciale su Google Maps potete farlo qui.

IPv6: il protocollo del futuro per una rete sempre più vasta

Il nome per esteso è “Internet Protocol Version 6” (IPv6) e ritengo che ci converrà familiarizzare presto con “lui”, perchè entrerà a giusto titolo nelle nostre giornate (lavorative e non). Questo criptico termine probabilmente ai più dirà poco e niente, ma gli effetti del nuovo protocollo Internet, successore “naturale” della precedente versione IPv4, in qualche modo cambierà le caratteristiche della rete, aprendo nuove prospettive tecnologiche.
É sotto gli occhi di tutti l’aumento esponenziale (in termini numerici e statistici) degli strumenti usati dagli utenti per connettersi al web e, a quanto pare, il vecchio protocollo (attualmente in uso) rischia di non riuscire più a far fronte all’enorme numero di dispositivi che chiedono di collegarsi. Oltre ai tradizionali computer, infatti, proliferano ormai ovunque dispositivi wireless e consoles dotate di protocollo internet: la conseguenza di ciò era la necessità di elaborare un nuovo protocollo, più flessibile, che garantisse un più ampio spazio di indirizzamento.
IPv6 contiene alcune importanti innovazioni che faciliteranno l’innovazione e l’espansione della rete globale.
Uno degli aspetti più importanti è l’accresciuta capacità di assegnazione degli indirizzi: IPv4 può supportare fino a 4 miliardi di indirizzi mentre IPv6 può arrivare a 3.4×1038 indirizzi unici che corrispondono approssimativamente a 5×1028 indirizzi a persona (considerando che oggi l’umanità è composta di circa 6,5 miliardi di persone, non è poco…).
In parole semplici, alla crescita del numero di utenti che utilizzano la rete corrisponde anche il numero di nuovi dispositivi che queste persone adottano (dispositivi mobili, wireless, etc.). Alcuni prevedono che le nuove assegnazioni di indirizzi IP garantiti dall’IPv4 si esauriranno in meno di cinque anni: tale scarsità avrebbe come conseguenza una restrizione nell’introduzione di nuove applicazioni, sia per gli utenti domestici che per quelli Business.
Caratteristica chiave del IPv6 è l’aumento del numero di cifre di cui è composto un indirizzo IP (l’indirizzo cioè che identifica in modo univoco gli utenti connessi alla rete). Mentre il protocollo IPv4 prevedeva al massimo 12 cifre suddivise in 4 gruppi di 3 cifre decimali, l’IPv6 è composto da ben 8 gruppi di cifre esadecimali: la conseguenza di tale incremento è l’aumento esponenziale delle possibili combinazioni e, di conseguenza, anche delle possibili connessioni in contemporanea.
Si sa, i tempi per l’introduzione di novità rivoluzionarie sono spesso lunghi, per cui si prevede che l’attuale protocollo IPv4 verrà utilizzato fino al 2025 circa, garantendo così il tempo necessario per l’adeguamento e la correzione di eventuali errori del nuovo protocollo.

Via

Vodafone presenta Otello, la ricerca via immagini

VodafoneVodafone ha presentato al Cebit 2008, che si sta svolgendo ad Hannover in Germania, un nuovo sistema di ricerca di informazioni tramite i cellulari, il cui nome è Otello.
La funzione di ricerca è molto semplice: basta, infatti, inviare un MMS contenente l’immagine della persona o della cosa di cui vogliamo avere informazioni e il sistema dopo averne fatto una scansione ci risponderà con tutti i dati relativi.
Il sistema è stato studiato per ovviare al problema che si può presentare con quei cellulari con cui non è agevole digitare la query su un motore di ricerca.
L’idea è carina, ma sinceramente con l’evoluzione dei cellulari e l’uscita dei vari iPhone, Nokia N96, Htc Touch e via dicendo, mi sembra che sia un servizio piuttosto inutile, da un lato perché non vedo tutta quest’ansia degli utenti nel ricercare notizie sul cellulare, dall’altra perché il mercato internazionale volge verso una connessione diretta su internet con cellulari dallo schermo abbastanza grande per navigare agevolmente e cercare quindi le notizie direttamente sul web.
Se gli operatori di telefonia mobile abbassassero le tariffe di connessione al web, invece che implementare servizi superflui, sarebbe molto più proficuo.