pubblicità interattiva

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Big in Japan e il manifesto interattivo

I manifesti interattivi ormai non sono certo una novità, ma quello realizzato per il reality svedese “Big in Japan” è davvero particolare: grazie ai sensori di movimento, infatti, si attiva solo quando nelle vicinanze ci sono delle persone e, solo in questo momento, le ragazze presenti nella fotografia inizieranno ad urlare e a scattare delle fotografie come se fossero delle fan sfegatate della persona che sta passando, che colpita di sorpresa non può fare a meno di guardare cosa stia succedendo.

Anche Facebook avrà films e filmati gratis, lo annuncia Slide

Buone notizie per i numerosissimi appassionati di Facebook e della cinematografia (televisiva e del grande schermo): secondo quanto annunciato da Slide, società che si occupa della programmazione di software destinato alle social networks, presto anche questo fortunatissimo circuito usufruirà di contenuto video e films gratuiti.

Slide (che già collabora proficuamente anche con MySpace) ha già realizzato per Facebook un’applicazione denominata FunSpace, amatissima dagli utenti ed ora programma il varo di FunSpace Channel. I nomi dei partners sono di tutto rispetto: si parla infatti di Warner Bros, Hulu e Cbs, tra gli altri, il che dovrebbe essere garanzia di qualità.
La contropartita per i preziosi contenuti?
Non è difficile immaginarlo: pubblicità. Ovviamente l’augurio è che essa arrivi a coprire i costi dei diritti dei contenuti, così da consentire una vita sana e prospera al progetto.

Chi vivrà vedrà…anche i films…

APT di Yahoo!, la nuova piattaforma per il display advertising su internet

Nel tentativo di insediare l’ambito primato di Google nella gestione degli annunci online, Yahoo! si fa avanti con il progetto APT, un sistema aperto e progettato per consentire agli inserzionisti di contattare il loro “target” esattamente nei canali di internet che essi preferiscono.

La nuova piattaforma, oltre a semplificare – queste almeno sono le promesse – gli aspetti burocratici delle procedure, dovrebbe consentire agli inserzionisti di avere un referente unico al posto di una serie di editori online individuali, consentendo loro di risparmiare tempo e “fatica” e di ottenere, al tempo stesso, maggiore visibilità, grazie al vasto database di cui Yahoo! già dispone.

Ma apprendiamo qualcosa di più direttamente dal sito dedicato:

“APT from Yahoo! is Yahoo!’s new advertising platform.

Digital advertising is a lot more complicated than it used to be. The market is disconnected and siloed, we all spend too much time on inefficient processes, and the legacy systems we are using are simply not able to accomplish what we need to accomplish.

APT from Yahoo! is a a single platform for the disconnected digital ad market of today.”

(altro…)

Quando la pubblicità si fa interattiva

Fin dall’alba della televisione, il rapporto tra spot e spettatore è sempre stato “passivo”, nella misura in cui le pubblicità sono sempre state trasmesse prima, durante o dopo un programma o un film e, diciamo la verità, chi non ha mai fatto dello “zapping” passando da un canale all’altro in attesa che riprendesse la trasmissione?

Questo avviene perché la comunicazione è il più delle volte unilaterale ed è sovente più emozionale che esplicativa delle caratteristiche di un prodotto.

L’avvento dei nuovi canali digitali e satellitari ha portato anche una nuova forma di pubblicità televisiva: quella interattiva.
In sintesi è l’utente che, se interessato, può consultare e sfogliare le pagine pubblicitarie a propria discrezione e in base ai propri interessi. Il sistema di navigazione ricorda in parte il televideo e in parte il web, anche perché oltre ai contenuti testuali ve ne sono altri fotografici e video.
Altra differenza rispetto allo spot tv tradizionale è la durata: non essendo vincolata ai tempi stretti imposti dalla logica televisiva, le pagine sono consultabili per tutto il tempo desiderato, consentendo di navigare avanti e indietro fra i diversi contenuti.
Inoltre il peculiare sistema di impaginazione dei contenuti permette di strutturare il messaggio in più schede informative, con approfondimenti sulle caratteristiche tecniche del prodotto proposto.

Un caso emblematico è la pubblicità della nuova auto Scirocco di Volkswagen presente su Sky, in cui vengono spiegate le caratteristiche tecniche dell’auto come in un dépliant.
In altri casi è addirittura possibile attivare offerte personalizzate (es. la pubblicità di Vodafone sul digitale terrestre), rimanendo comodamente seduti davanti al proprio televisore. Tra le altre aziende note che hanno scelto la via della pubblicità interattiva possiamo citare Poste Italiane e Q8 ma un fatto è evidente: anche la pubblicità è cambiata nel corso degli ultimi anni e ha imparato a sfruttare le nuove tecnologie e piattaforme di comunicazione per veicolare il proprio messaggio in una forma sempre più personalizzata e disegnata intorno all’utente.