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Statue umane per il marketing non convenzionale di CANON

Sarà capitato a tutti prima o poi di imbattersi in qualche “Statua umana”, ovvero uno dei fantastici mimi in gradi di rimanere immobili per ore in strada o addirittura su un piedistallo, impersonando un personaggio.

Proprio le Statue Umane sono state protagoniste del nuovo guerrilla marketing di Canon, che ha fatto largamente uso di queste simpatiche presenze, per promuovere – nei pressi di negozi tecnologici – l’ultima Canon PowerShots (in grado di  stabilizzare le immagini in movimento).

Neanche a dirlo, l’iniziativa è immediatamente stata riportata su Youtube, con questo video:

Fonte

Generazioni a confronto per il nuovo Commercial di Coca Cola

Veramente grazioso il nuovo Spot di Coca Cola, che riscopre una nuova dimensione di umanità mettendo a confronto due generazioni lontane nel tempo.

I protagonisti non potrebbero essere più diversi: un anziano signore di ben 102 anni e una bimba in procinto di nascere. Eppure le due figure sono unite dal solido legame dell’attaccamento alla vita.

Giuseppe, l’uomo, con una lunga vita alle spalle, fatta di affetti e immortalata in pochi significativi scatti, sorseggia una bottiglia di Coca Cola lungo il viaggio che lo porterà a fare visita alla bambina. Scopriamo così che proprio a lei sono rivolte le sue parole ovvero quelle della voce narrante: a lei l’uomo si rivolge con tenerezza, facendole dono della propria saggezza e spiegandole il valore della vita, nonostante le difficoltà che inevitabilmente la caratterizzano.

Un taglio nuovo, interessante, che trasmette efficacemente calore e significati profondi.

Bambini e marketing: un binomio sempre più attuale

Un argomento delicatissimo e quanto mai attuale se è vero (come è vero) che le aziende incrementano sempre più gli studi e la comunicazione nei confronti dei giovanissimi.

É una questione interessante, trattata nell’articolo di Lorenzo D’Isita intitolato “L’influenza dei Kids nelle scelte familiari d’acquisto. L’oggetto come unità d’intenti” e pubblicato il 16 Febbraio scorso sul sito di Comunicazione Italiana, che termina brillantemente con la versione opportunamente riveduta e corretta del titolo di un celebre romanzo: “Piccoli consumatori crescono”.

La tendenza parla chiaro: negli Stati Uniti i più piccoli possono già vantare un marketing fatto su misura, ed anche al di qua dell’Oceano l’onda lunga del fenomeno sta facendo sentire i propri effetti. Il punto-chiave della questione è l’evoluzione della figura del cosiddetto “responsabile d’acquisto” all’interno delle famiglie, che rimane sì il target di riferimento ma che non può più esimersi dal considerare l’opinione dei piccoli componenti del suo nucleo familiare.
Come dire, i bambini oggi fanno sentire la propria voce, soprattutto in materia di acquisti che li riguardano, influenzando di conseguenza le scelte dei genitori, che non hanno più (o quasi) il monopolio esclusivo degli acquisti.

Questo cambiamento è dovuto probabilmente alla quantità e qualità della comunicazione pubblicitaria che raggiunge i bambini ma anche ad una loro accresciuta attenzione nei confronti dei prodotti che essi stessi consumano. Di pari passo con l’accresciuta attenzione, si sta sviluppando nei giovanissimi anche una consapevolezza di ciò che desiderano e possono ottenere.

La soluzione ideale per tutti, ovviamente, sarebbe quella di poter coniugare il gusto estetico e ludico del bambino con la qualità e il costo auspicati dal genitore. In taluni casi fortunati, ciò effettivamente accade.

Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al sito di Comunicazione Italiana:

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In arrivo la monetizzazione di Youtube

Diciamo la verità, c’era da aspettarselo: l’occasione era più che ghiotta, la congiuntura economica sfavorevole e i costi di gestione chiaramente alti, per non dire incalcolabili.
YouTube, quindi, presto offrirà anche video per la vendita, garantendo così (perlomeno questa sembra essere l’intenzione) una monetizzazione della più nota piattaforma video del web.

Apprendiamo la notizia dal sempre aggiornato sito webnews.it, che in un articolo di Giacomo Dotta del 13 Febbraio scorso ha annunciato la novità con queste parole:

YouTube non sarà più soltanto un sito di streaming. Né, tantomeno, una semplice repository di video gratuiti. Costretto dalla congiuntura economica, YouTube ha dovuto accelerare i propri piani per giungere ai primi veri esperimenti relativi alla monetizzazione dei video, il tutto al di fuori di un contesto pubblicitario che ancora non ha restituito i risultati auspicati. YouTube, ora, permetterà infatti anche il download dei video. E non tutti saranno download gratuiti.”

La novità fondamentale sarà quella di consentire il download dei contenuti, funzione che verrà integrata nel servizio, previa autorizzazione del fornitore. Sempre su richiesta di quest’ultimo il video potrà essere rilasciato dietro pagamento da effettuarsi tramite Google Checkout.
A beneficio di tutti ricordiamo che Google Checkout è un sistema gratuito di pagamento per gli acquisti online gestito da Google. Per saperne di più questo è il link alla pagina di supporto:

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Il video virale più sexy del 2008

Non ci sono dubbi, quest’anno il premio per il video virale più sexy del 2008 se lo aggiudica il portale danese di e-commerce Fleggaard, con una pubblicità che, visti i contenuti, non vedremo mai in Italia, ma che si sta diffondendo a macchia d’olio sul web.
L’insieme è un mix esplosivo di comicità e contenuti piccanti.

Unconventional Christmas: concerto per timer e forni a microonde

Abbiamo già appurato che alla creatività non c’è limite e lo ha ampiamente dimostrato l’azienda AKQA che ha realizzato un video virale in cui viene riprodotta con luci e suoni la melodia di Jingle Bells attraverso l’impostazione dei timer di diversi forni a microonde.

La geniale e simpatica iniziativa è a giusto titolo finita su Youtube con questo bel video:

Cartoline di auguri da parte di IKEA

Schermata del minisito by IKEA

Schermata del minisito by IKEA

Benedetta interattività, che consente di vivacizzare parecchio ogni momento dell’anno: come poteva non scatenarsi con fantasia in occasione del prossimo Natale?

É questa la scelta di IKEA, che non solo ha realizzato un video virale in stile RAP per invitare ad acquistare i regali presso i suoi punti vendita, ma ha addirittura creato un sito dedicato, natale.ikeastampa.it in cui è possibile creare cartoline d’auguri animate firmate naturalmente IKEA.

Le opzioni per inviare una cartolina ad amici e parenti sono due:

  1. inviare una delle cartoline già pronte e disponibili sul sito;
  2. Creare una cartolina personalizzata inserendovi un proprio video.

I video della galleria sono coerenti con lo stile RAP della campagna e mostrano, all’interno dei sei pacchi-sorpresa, altrettanti oggetti del catalogo IKEA.

Per quanto riguarda invece i video fai-da-te, questi ultimi possono essere caricati tramite telefono cellulare, estrapolati dalla webcam in dotazione al computer, oppure caricati già pron, a patto che non superino i 10 Mb di dimensioni.

Insomma, un mini sito giovane e pensato per i giovani. Un’idea simpatica per gli appassionati dell’interattività.

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Ricerche globali di Microsoft e Synovate raccontano il rapporto tra i giovani e i Brands online

L’articolo, pubblicato sul sito di Synovate, è dell’11 novembre 2008 ed è intitolato “Young adults eager to engage with brands online, Global research from Microsoft and Synovate reveals”.
La premessa è già di per sé piuttosto interessante:

“Almost a third of 18-24 year olds around the world regularly talk about brands in online forums or discussion boards”

Poi entriamo direttamente nel “core” dell’argomento:

LONDON — A new global survey conducted by Synovate in conjunction with Microsoft reveals the extent to which young adults are willing to interact and engage with brands as part of their daily online activities. When asked about their online brand engagement in the last month, almost a third (28%) had talked about a brand on a discussion forum; almost a quarter (23%) had added brand-related content to their instant messenger service; and almost one in five (19%) had added branded content to their homepage or social networking site.

I dati parlano chiaro: i giovani presi in considerazione dalla ricerca hanno dichiarato di trascorrere online in media 2,5 ore al giorno del proprio tempo libero, nel corso delle quali: il 47% clicca regolarmente su banners e annunci; il 18% ottiene informazioni su brands e prodotti tramite i portali e ben il 24% (pari a quasi un quarto del totale) ha effettuato l’upload (= caricamento) di pubblicità o video pubblicitari su social networks o siti di video nell’ultimo mese.

“However, the results of this survey show that they are more than just ‘comfortable’ – they are openly willing and eager to engage with brands online. They clearly feel their opinions about brands are important. They want to associate themselves with brands they see as ‘cool’ and this is why we see them uploading clips to their social networking sites and IM services,” comments Julian Rolfe, Global Manager, Young Adults Revealed, Synovate.”

(altro…)

Advergames, parkour e concorsi per la nuova immagine di Duracell

Ottimo lavoro per Duracell, che in questo periodo sta rilanciando la propria immagine attraverso un’ondata di rinnovamento di immagine, che passa attraverso un sito interattivo, nuovi spot tv e giochi e concorsi online.

Pur conservando l’ormai nota e riconoscibilissima mascotte del coniglio rosa, il nuovo spot tv lo vede alle prese con il moderno sport cittadino di saltare su e giù dai muri e dagli edifici nel miglior stile della disciplina parkour.

Non solo.
Il simpatico coniglio è anche protagonista di una serie di giochi online (accessibili previa registrazione) e iniziative “viral” disponibili sul sito di Duracell:

  1. Space Battle
  2. Invia un messaggio dallo spazio
  3. Bunny race
  4. Paparazzi

Ma c’è di più! Sempre all’interno del sito vi sono alcuni “canali” che offrono altre interessanti novità e iniziative: Family, Music, Image & Photo, Video History. Infine, per gli appassionati del tenero coniglio Bunny, la sezione Download offre immagini e wallpapers per personalizzare il proprio computer.

Cosa desiderare di più?

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YouTube, MySpace e Facebook: le nuove frontiere del business online

Vi segnalo un interessante articolo di Nicola Ferrari pubblicato su webmarketing.html.it che affronta un tema piuttosto interessante: le nuove forme di business online, trattate attraverso l’analisi di tre realtà attuali di successo della rete quali YouTube, MySpace e Facebook.

La prima parte dell’articolo si intitola “Come ti monetizzo YouTube” e spiega come, vinte le iniziali perplessità sulla possibilità di rientro economico della spesa sostenuta da Google per l’acquisto della notissima piattaforma video, si sia giunti all’attuale successo della pubblicità che comunica tramite i video. L’ “idea giusta” si è rivelata quella di stringere partnerships con altri colossi del settore, del calibro di iTunes e Amazon, consentendo così di acquistare rapidamente, ad esempio, un brano musicale che stiamo ascoltando. La Parola d’ordine è, quindi, “accorciare le distanze” tra ascolto (o visione) e acquisto per incrementare le vendite.

La seconda parte dell’articolo è intitolata: “Come ti monetizzo MySpace“, il social network che deteneva il primato prima del boom di Facebook. MySpace si è dotato di una piattaforma pubblicitaria dedicata, denominata My Ads, che utilizza sistemi già noti come il pay per click e la contestualizzazione del target desiderato. Qualche dubbio permane, come spiega l’autore, circa il reale interesse che le aziende possono avere nei confronti di questa community.

La terza ed ultima parte si intitola “Come ti monetizzerei Facebook” e in questo caso il condizionale è d’obbligo nel senso che, a fianco della sua già esistente piattaforma di pubblicità Facebook Ads, l’autore ha un atteggiamento propositivo suggerendo che, grazie anche al crescente successo di questo social networks in termini di utenti e trend di crescita, si potrebbe pensare a nuovi e più efficaci strumenti di promozione.

Per una lettura integrale dell’articolo, vi rimando direttamente alla fonte.