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Video al microscopio con Youtube Hotspots

La notizia è del mese di Ottobre ma conserva, a mio avviso, intatta la sua validità.
Dopo l’inaugurazione di Youtube Insight, il servizio di statistiche per monitorare il successo e l’andamento dei video caricati su YouTube, il servizio si è ulteriormente specializzato grazie all’introduzione della funzione Hotspots.
In breve, non solo è possibile avere informazioni generiche sull’interesse che un determinato video suscita nei navigatori di internet ma è addirittura possibile monitorare quali parti di un clip riscuotono maggiore successo rispetto ad altre.
L’utilità va ben al di là della mera curiosità, soprattutto per le aziende che puntano sul viral marketing e sui video virali per promuovere i propri prodotti e servizi.

Grazie ad un monitoraggio effettuato con precisione oserei dire millimetrica, infatti, è possibile modificare i video e renderli più accattivanti e gradevoli al “palato” virtuale del pubblico, aumentando così le proprie possibilità di ottenere l’effetto virale desiderato.

Per la lettura dell’articolo originale:

Fonte

Redbull, can you make it?

Si conclusa il 31 ottobre scorso la maratona reality “Red Bull: Can You Make It”, alla quale hanno preso parte ben 250 squadre per un totale di 750 persone. L’iniziativa ha avuto inizio il 24 Ottobre quando i partecipanti hanno preso il via da cinque diverse città europee (Berlino, Budapest, Madrid, Manchester e Roma) per giungere a Parigi entro le 18 di venerdì scorso.

La singolare e simpatica iniziativa, ovviamente destinata alla promozione della nota bibita energizzante, prevedeva il rifornimento di lattine di Redbull (l’unico genere di “moneta” che era concesso ai partecipanti portare con sé) in alcuni check-point previsti lungo il percorso. Tali lattine sono, così, diventate oggetto di baratto e merce di scambio per gestire gli spostamenti e ottenere le cibarie.
Ecco lo spot della maratona:

Per maggiori dettagli, ecco il sito del concorso con i nomi dei vincitori:
Via

Anche Facebook avrà films e filmati gratis, lo annuncia Slide

Buone notizie per i numerosissimi appassionati di Facebook e della cinematografia (televisiva e del grande schermo): secondo quanto annunciato da Slide, società che si occupa della programmazione di software destinato alle social networks, presto anche questo fortunatissimo circuito usufruirà di contenuto video e films gratuiti.

Slide (che già collabora proficuamente anche con MySpace) ha già realizzato per Facebook un’applicazione denominata FunSpace, amatissima dagli utenti ed ora programma il varo di FunSpace Channel. I nomi dei partners sono di tutto rispetto: si parla infatti di Warner Bros, Hulu e Cbs, tra gli altri, il che dovrebbe essere garanzia di qualità.
La contropartita per i preziosi contenuti?
Non è difficile immaginarlo: pubblicità. Ovviamente l’augurio è che essa arrivi a coprire i costi dei diritti dei contenuti, così da consentire una vita sana e prospera al progetto.

Chi vivrà vedrà…anche i films…

APT di Yahoo!, la nuova piattaforma per il display advertising su internet

Nel tentativo di insediare l’ambito primato di Google nella gestione degli annunci online, Yahoo! si fa avanti con il progetto APT, un sistema aperto e progettato per consentire agli inserzionisti di contattare il loro “target” esattamente nei canali di internet che essi preferiscono.

La nuova piattaforma, oltre a semplificare – queste almeno sono le promesse – gli aspetti burocratici delle procedure, dovrebbe consentire agli inserzionisti di avere un referente unico al posto di una serie di editori online individuali, consentendo loro di risparmiare tempo e “fatica” e di ottenere, al tempo stesso, maggiore visibilità, grazie al vasto database di cui Yahoo! già dispone.

Ma apprendiamo qualcosa di più direttamente dal sito dedicato:

“APT from Yahoo! is Yahoo!’s new advertising platform.

Digital advertising is a lot more complicated than it used to be. The market is disconnected and siloed, we all spend too much time on inefficient processes, and the legacy systems we are using are simply not able to accomplish what we need to accomplish.

APT from Yahoo! is a a single platform for the disconnected digital ad market of today.”

(altro…)

Aggiornato il Glossario del sito B&G Comunicazione

Prosegue il periodico aggiornamento del glossario di Internet e Marketing e Comunicazione del sito di B&G Comunicazione, che vuole costituire uno strumento utile per orientarsi nella “jungla” della tecnologia del web e delle nuove declinazioni del marketing.

Vai al Glossario

Web search per i neofiti del web

Quante volte ci imbattiamo in persone che non sanno minimamente come si esegue una ricerca proficua sul web?
Alcune procedure sembrano scontate per chi usa tutti i giorni la rete, ma non lo sono per chi, magari avanti negli anni, si avvicina solo ora a internet.
Ecco allora che CommonCraft per autopromuoversi ha pensato di realizzare un ottimo video in cui vengono spiegate le regole base per una buona ricerca su internet:

Per chi non capisce l’inglese, esiste anche una versione sottotitolata in italiano.

Canale ufficiale di Apple su Youtube

 

Canale Apple su Youtube

 

Se siete dei fan della Apple e amate gli spot della serie “Get a Mac” ho una buona notizia per voi: da oggi è disponibile il canale ufficiale della Apple dove sono stati raccolti tutti i suoi spot pubblicitari.

Buona visione!!!

Link: Canale ufficiale  Apple

Spot FIAT QUBO, diverse interpretazioni

E’ risaputo che vi sono, tra un paese e l’altro, diversità più o meno marcate, legate alla lingua, alla storia, alla cultura.
Questo fattore, estremamente rilevante quando si tratta di comunicazione, influenza inevitabilmente le scelte della tipologia di messaggio da trasmettere ed anche il metodo usato per comunicare con il pubblico di destinazione.

Mi ha incuriosito, a questo proposito, il confronto tra lo spot italiano e il corrispondente francese per il lancio di Fiat Fiorino Qubo.
La versione italiana del Commercial gioca l’intero messaggio sul contrasto fra modi di vivere contrapposti, tra i quali si impone una scelta. Qualche esempio di queste dicotomie è rappresentato dal dualismo tra:

  1. semplicità – clamore;
  2. misura – esibizione;
  3. essenza – finzione;

che si possono sintetizzare nell’ultimo dualismo, quello fondamentale tra essere e apparire, che viene sorprendentemente risolto con l’unione degli opposti nel messaggio: “io preferisco apparire…come sono“.
Come dire, gli opposti convergono…fino a giungere alla sintesi finale, ovvero il geniale gioco di parole “Status simple”, il trionfo della semplicità che diviene uno status symbol. Una scelta estremamente intellettuale, per non dire filosofica, per la versione italiana.

Fiorino Qubo – Status Simple

Che dire invece dello spot dedicato ai cugini d’oltralpe?
Di tutt’altro tenore è invece la versione francese dello spot, che punta piuttosto sull’effetto “transformers“, in cui l’auto si compone grazie ad un dinamico assemblaggio di cubi (che richiamano il nome dell’auto). Decisamente più spettacolare e immediato questo messaggio, che esercita un’attrazione più cinematografica che filosofica sul target di riferimento.

Fiorino Qubo – Spot francese

Personalmente trovo entrambi gli spot efficaci ed estremamente gradevoli, sicuramente funzionali allo scopo.
Rimane interessante il diverso approccio nei confronti di un medesimo prodotto, che offre più di uno spunto di riflessione.

Quando la pubblicità si fa interattiva

Fin dall’alba della televisione, il rapporto tra spot e spettatore è sempre stato “passivo”, nella misura in cui le pubblicità sono sempre state trasmesse prima, durante o dopo un programma o un film e, diciamo la verità, chi non ha mai fatto dello “zapping” passando da un canale all’altro in attesa che riprendesse la trasmissione?

Questo avviene perché la comunicazione è il più delle volte unilaterale ed è sovente più emozionale che esplicativa delle caratteristiche di un prodotto.

L’avvento dei nuovi canali digitali e satellitari ha portato anche una nuova forma di pubblicità televisiva: quella interattiva.
In sintesi è l’utente che, se interessato, può consultare e sfogliare le pagine pubblicitarie a propria discrezione e in base ai propri interessi. Il sistema di navigazione ricorda in parte il televideo e in parte il web, anche perché oltre ai contenuti testuali ve ne sono altri fotografici e video.
Altra differenza rispetto allo spot tv tradizionale è la durata: non essendo vincolata ai tempi stretti imposti dalla logica televisiva, le pagine sono consultabili per tutto il tempo desiderato, consentendo di navigare avanti e indietro fra i diversi contenuti.
Inoltre il peculiare sistema di impaginazione dei contenuti permette di strutturare il messaggio in più schede informative, con approfondimenti sulle caratteristiche tecniche del prodotto proposto.

Un caso emblematico è la pubblicità della nuova auto Scirocco di Volkswagen presente su Sky, in cui vengono spiegate le caratteristiche tecniche dell’auto come in un dépliant.
In altri casi è addirittura possibile attivare offerte personalizzate (es. la pubblicità di Vodafone sul digitale terrestre), rimanendo comodamente seduti davanti al proprio televisore. Tra le altre aziende note che hanno scelto la via della pubblicità interattiva possiamo citare Poste Italiane e Q8 ma un fatto è evidente: anche la pubblicità è cambiata nel corso degli ultimi anni e ha imparato a sfruttare le nuove tecnologie e piattaforme di comunicazione per veicolare il proprio messaggio in una forma sempre più personalizzata e disegnata intorno all’utente.