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Arriva Yahoo Axis, il browser visuale

Nell’ottica dell’evoluzione continua dei dispositivi mobili e dei browsers, ecco la nuova creazione targata Yahoo: si tratta di Axis, browser visuale che va oltre i consueti links che ci propongono i motori di ricerca più tradizionali.

Tra le novità, Yahoo Axis può essere installato su iOS come applicazione oppure su PC e Mac come estensione dei più comuni browser sul mercato.

In sintesi Axis offre risultati visuali con la preview dei siti contenenti le informazioni cercate e sembra risultare particolarmente utile in alcuni settori specifici come ad esempio il meteo, dal momento che mostra in tempo reale le visual search previews. Consente inoltre di personalizzare la Home Page con i siti preferiti.

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Chiude il progetto Ads for Adobe PDF

E’ passato precisamente un anno da quando vi avevo parlato del progetto portato avanti da Yahoo per inserire all’interno dei file .pdf inserzioni pubblicitarie. La notizia di oggi è che tale progetto chiude i battenti.
Il programma si chiuderà definitivamente il 31 di marzo 2009, come annunciato sul sito degli Adobe Labs.
Al momento non sono state date motivazioni ufficiali.
Personalmente, sono sempre stato scettico nei confronti di questa forma di pubblicità, soprattutto perchè i file .pdf dovevano essere letti connessi ad internet per poter vedere gli annunci, elemento decisamente limitante per gli inserzionisti.
Certo che per Yahoo, scelto come partner dell’iniziativa da parte di  Adobe, il 2009 non inizia certo nel migliore dei modi e se il buon giorno si vede dal mattino…

Yahoo vende Kelkoo

La situazione di Yahoo non è certo delle più rosee, come dimostra l’ondata di licenziamenti a cui è stata costretta la compagnia.
L’obiettivo ora è fare cassa e per farlo è stato deciso di vendere Kelkoo, il portale per la comparazione dei prezzi. La notizia è stata ufficializzata da Pierre Chappaz, ex-CEO di Kelkoo che, sul suo blog, parla della vendita a favore di un fondo di investimento britannico, Jamplant Ltd, associato al fondatore del comparatore USwitch.
Chappaz riserva anche delle pesanti critiche al managment di Yahoo, accusandolo di non essere al passo con i tempi, poichè segue ancora una filosofia basata sul CPM (viene addebitato un certo importo ogni 1000 impressioni ricevute dall’annuncio) e non sul CPC (costo per click).

Il motore di ricerca numero 2 al mondo è…

Questa notizia vi farà vincere qualche scommessa con i vostri colleghi. No, il motore di ricerca  numero due al mondo non è Yahoo, ma Youtube.
Questo è quanto afferma il report di agosto 2008 della società di analisi ComScore.
Secondo i dati ricavati, Youtube ha ottenuto la belllezza di 2,6 bilioni di ricerche nel mese di agosto, contro i 2,4 bilioni di Yahoo. Inarrivabile al momento Google, con i suoi 7,6 bilioni di ricerche.
Questa è l’ennesima dimostrazione di come i social networks saranno sempre di più i motori trainanti del web del futuro.

Sulle orme di Google: arriva Yahoo Web Analytics

Ho affrontato proprio ieri, in un post precedente, la comparazione tra i due servizi di Calendario online, offerti rispettivamente da Google Calendar e Yahoo! Calendar.

Oggi parliamo di un’altra interessante analogia tra i due colossi del web: Google Analytics e il nuovo Yahoo! Web Analytics, per ora in beta version. Anche in questo caso la prima somiglianza emerge dal raffronto tra il nome dato ai due servizi ma, come nel caso di “Calendar”, si trattava di una scelta quasi obbligata.

Vediamo le due proposte nel dettaglio.

Yahoo! Web Analytics:
Doverosa premessa: Il servizio è rivolto fondamentalmente a tre categorie: inserzionisti, publishers e sviluppatori.
Tre sono le parole-chiave che lo definiscono: powerful, flexible e real time.

POWERFUL:

“Yahoo! Web Analytics is a powerful, enterprise-class analytics solution that can serve the most complex and high traffic websites, by adding a simple tracking code to your web pages. Included are a host of standard reports and capabilities for creating custom-designed reports; each report is a departure point that lets you drill down for details, to look at trends, visitor paths, and individual visits and transactions”.

Il primo aspetto che salta all’occhio è il target a cui si rivolge, ovvero imprese e/o clienti con esigenze importanti, dovute alla gestione di siti di grande traffico. Yahoo! Web Analytics, oltre ai reports standard offre anche possibilità di personalizzazione dei dati visualizzati, per identificare esattamente le informazioni e i trends che interessano maggiormente.

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Calendari online, che passione!

Viviamo in una società in cui il tempo è merce sempre più preziosa e gli impegni sono molti.

Un tempo si ricorreva all’inseparabile e onnipresente agenda, in cui si appuntavano diligentemente gli impegni, giorno dopo giorno e che un po’ sapeva ancora di diario scolastico.
Ma nell’era del Web 2.0 anche i calendari si sono evoluti, per necessità, e i colossi del Web – come Google e Yahoo! – non potevano non adeguarsi alle rinnovate esigenze tecnologiche e, non dimentichiamolo, anche di condivisione.
É questa la chiave magica che apre tutte le porte del Web targato nuovo millennio.

La classica agenda è comoda, certo, ma non è semplice condividerla con altri. Per ovviare a tale problema (ma non solo) ecco correre in nostro aiuto i Calendari digitali, sempre aggiornati e pronti, ad informarci in tempo reale sugli impegni nostri e, volendo, anche altrui. Contrariamente all’agenda, che richiede comunque sempre di ssere consultata, i calendari arrivano direttamente a recapitarci i promemoria a domicilio, una vera comodità, soprattutto in ambito lavorativo.

Già da tempo il servizio di Google Calendar costituisce un utilissimo strumento per gestire “virtualmente” le proprie giornate. Poiché un ripasso non fa mai male, ecco un’utile guide per scoprire i vari servizi offerti da google Calendar:

Tour guidato di Google Calendar

In realtà ci ritroviamo a parlarne oggi perché dopo anni di “stasi”, Yahoo! ha rimesso mano al proprio calendario, che è stato notevolmente modernizzato e reso molto simile al competitor by Google.

Ecco il video ufficiale dedicato ai servizi offerti dal nuovo Yahoo Calendar:
Video guida di Yahoo Calendar

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APT di Yahoo!, la nuova piattaforma per il display advertising su internet

Nel tentativo di insediare l’ambito primato di Google nella gestione degli annunci online, Yahoo! si fa avanti con il progetto APT, un sistema aperto e progettato per consentire agli inserzionisti di contattare il loro “target” esattamente nei canali di internet che essi preferiscono.

La nuova piattaforma, oltre a semplificare – queste almeno sono le promesse – gli aspetti burocratici delle procedure, dovrebbe consentire agli inserzionisti di avere un referente unico al posto di una serie di editori online individuali, consentendo loro di risparmiare tempo e “fatica” e di ottenere, al tempo stesso, maggiore visibilità, grazie al vasto database di cui Yahoo! già dispone.

Ma apprendiamo qualcosa di più direttamente dal sito dedicato:

“APT from Yahoo! is Yahoo!’s new advertising platform.

Digital advertising is a lot more complicated than it used to be. The market is disconnected and siloed, we all spend too much time on inefficient processes, and the legacy systems we are using are simply not able to accomplish what we need to accomplish.

APT from Yahoo! is a a single platform for the disconnected digital ad market of today.”

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Novità in vista per Yahoo: restyling in corso

Le novità arrivano da www.techcrunch.com in un articolo pubblicato il 17 settembre scorso a firma di Michael Arrington e intitolato “Yahoo’s All New Home Page A Mix Of Old And New”: Yahoo sta per cambiare volto.
Poiché l’ultimo restyling della Home page risale ormai a più di un anno fa, evidentemente qualche cambiamento si è reso necessario.
Il nuovo Yahoo dovrebbe essere il risultato di un mix tra antico e moderno.

Tra le novità annunciate:

La nuova Home Page combinerà quelli che Yahoo definisce elementi “broadcasting” (news e links comuni a tutti) con i cosiddetti “narrowcasting”, ovvero Home Pages altamente personalizzate in stile My Yahoo, iGoogle, Netvibes, etc.
Altra novità è rappresentata dall’introduzione di servizi di terze parti alla Home Page: per il momento gli utenti possono effettuare il login nei loro accounts Gmail o AOL e visualizzare le e-mails direttamente dal sito Yahoo.com.
Per il resto i cambiamenti dovrebbero essere essenzialmente estetici, anche se nel futuro Yahoo ha in mente di implementare ulteriormente la parte riguardante i contenuti forniti da terzi.

Vi sono infatti progetti “in fieri” che riguardano l’aggiunta di contenuti “news” provenienti da fonti esterne al circuito di Yahoo, ma si parla ancora di “prototipi”.
Inoltre si annuncia l’introduzione di una nuova funzione, denominata “add application” che dovrebbe consentire di aggiungere alla sidebar di sinistra widgets per Hulu, MySpace, YouTube, Twitter e Facebook.

Per la lettura integrale dell’articolo e per la visione di qualche screenshots in anteprima, vi rimando all’articolo originale:

Via

OpenID, questo (s)conosciuto

Vi è mai capitato di attraversare un momento di esasperazione causato dall’enorme quantità di username e password da ricordare per tutti i siti in cui vi siete iscritti?
Se si perdono i foglietti reali o virtuali su cui diligentemente (si spera) prendiamo nota dei dati di registrazione le conseguenze possono essere estremamente irritanti.
Nella migliore delle ipotesi si può sempre tentare il recupero della password tramite lo username o l’indirizzo di posta elettronica, sempre che il sito lo consenta. Nella peggiore si può effettuare una nuova registrazione creando duplicati della nostra identità.

Possibile che non esista un sistema più pratico per gestire tutte le nostre registrazioni?
La buona notizia è che il sistema esiste eccome, anche se non è ancora molto diffuso e conosciuto, benché siti illustri come Technorati, Flickr, Yahoo, WordPress, Blogger, AOL e MySpace ne facciano già uso.
Il suo nome è OpenID e si tratta, in sintesi, di ottenere un proprio id digitale univoco da poter riutilizzare n volte sui diversi siti che aderiscono a questo genere di iniziativa.

Ecco la decrizione che ne dà Wikipedia:

OpenID è un meccanismo di identificazione creato da Brad Fitzpatrick di LiveJournal. Si tratta di un network distribuito e decentralizzato, nel quale la propria identità è un URL, e può essere verificata da qualunque server supporti il protocollo proprietario.
Su un sito che supporta OpenID, gli utenti Internet non hanno bisogno di creare ed amministrare un nuovo account per accedervi. Al contrario essi effettuano una autenticazione col proprio provider OpenID, che fornisce la dichiarazione di identità al sito che supporta l’OpenID.

Ma lascio la parola a Francesco Caccavella collaboratore di HTML.it, che in un interessantissimo video pubblicato su ICTV spiega nel dettaglio le caratteristiche del nuovo servizio:

Guarda il video

Per saperne di più vi rimando al sito http://openid.net e vi assicuro che potreste trovare qualche piacevole sorpresa…

BOSS di Yahoo!: il motore di ricerca è mio e lo gestisco io!

Vi suona familiare?
Grazie alla nuova politica abbracciata da Yahoo, presto un motore di ricerca completamente personalizzato potrebbe divenire una realtà.
Il “nome in codice” dell’iniziativa è BOSS, acronimo di “Build Your Own Search” e consiste in un sistema che permette di creare un motore di ricerca personalizzato che si appoggi al database di Yahoo.

Vediamo cosa ci racconta in proposito il protagonista dell’iniziativa, ovvero lo stesso Yahoo:

“BOSS (Build your Own Search Service) is Yahoo!’s open search web services platform. The goal of BOSS is simple: to foster innovation in the search industry. Developers, start-ups, and large Internet companies can use BOSS to build and launch web-scale search products that utilize the entire Yahoo! Search index. BOSS gives you access to Yahoo!’s investments in crawling and indexing, ranking and relevancy algorithms, and powerful infrastructure. By combining your unique assets and ideas with our search technology assets, BOSS is a platform for the next generation of search innovation, serving hundreds of millions of users across the Web.”

L’idea è accattivante: in cambio del servizio – è bene saperlo – chi desiderasse sviluppare un proprio motore con BOSS dovrebbe mettere in conto di visualizzare nelle pagine di ricerca le pubblicità contestuali di Yahoo. Da queste ultime, infatti, la compagnia trae il suo profitto.

Il progetto parte già con due partnership di tutto rispetto: Me.dium e Hakia. Inoltre si vocifera anche di future collaborazioni con università per sviluppare tipologie di ricerca di carattere scientifico ed accademico.
Insomma, c’è spazio per tutti a patto di attenersi, ovviamente, alle regole dettate dal “BOSS”.

Siete sviluppatori o semplicemente vorreste saperne di più?
Eccovi accontentati: Via

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