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Si è tenuto ieri, 18 Giugno 2009, presso l’Auditorium di Confindustria Genova, il Convegno “Creatività e legalità”.

L’evento ha raccolto la preziosa collaborazione (oltre che della stessa Confindustria Genova) di persone autorevoli in materia di creatività (del calibro di Oliviero Toscani e Giampietro Vigorelli) e di legalità (Vincenzo Guggino, Marina Catallozzi, Fiammetta Malagoli, Silvia Stefanelli e Silvia Terracciano).

Il Convegno vuole essere il punto di partenza di un percorso volto ad approfondire il delicato rapporto che lega Creatività e legalità nel settore della Comunicazione. A tale scopo la B&G Comunicazione ha realizzato il sito www.creativita-legalita.it, destinato a contenere contributi fotografici, video e testuali, case histories e testimonianze sull’argomento.

Citiamo in particolare un passaggio – preso dal sito – che riassume l’intento e lo scopo dell’intero progetto:

“La pubblicità, in quanto costola del marketing, deve seguire le regole del mercato e del potere (economico), nonché essere rispettosa, come qualsiasi altro soggetto sociale, in diversi modi e misure, di tutti gli aspetti legali.
Essa, in quanto anche “creatrice” di messaggi, di immagini, emozioni può quindi per questo “rompere” degli schemi precostituiti, urtare il comune senso del pudore, ingannare il consumatore, entrare in collisione con la Legge.
E’ un vero banco di prova per il creativo, che deve porre in secondo piano l’effetto suggestivo, privilegiando quello prestazionale, più concreto e informativo, e, ciò nonostante, catturare l’attenzione del consumatore.
Nel caso della comunicazione, e della pubblicità in particolare, ecco che queste due anime vengono strettamente a convivere.
La pubblicità, in quanto costola del marketing, deve seguire le regole del mercato e del potere (economico), nonché essere rispettosa, come qualsiasi altro soggetto sociale, in diversi modi e misure, di tutti gli aspetti legali.
Essa, in quanto anche “creatrice” di messaggi, di immagini, emozioni può quindi per questo “rompere” degli schemi precostituiti, urtare il comune senso del pudore, ingannare il consumatore, entrare in collisione con la Legge.
E’ un vero banco di prova per il creativo, che deve porre in secondo piano l’effetto suggestivo, privilegiando quello prestazionale, più concreto e informativo, e, ciò nonostante, catturare l’attenzione del consumatore.

Dal punto di vista legale tuttavia la creatività deve fare i conti con la legge (“dura lex, sed lex”) che, nell’interesse della collettività, talvolta tarpa le ali alla fantasia. Un esempio emblematico è costituito dalla pubblicità comparativa, in cui regole piuttosto rigide sembrano piegare l’estro a favore della liceità del messaggio, della sua correttezza e trasparenza.
Poiché la legge esiste deve essere rispettata.
La finalità, forse un po’ ambiziosa, che la Sezione Comunicazione (di Confindustria Genova, n.d.r.) si è posta come obiettivo è quella di offrire un momento di approfondimento e di confronto tra questi due aspetti.”

 Per saperne di più vi rimandiamo al sito: Via

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B&G Comunicazione