La pubblicità è uno degli strumenti di marketing maggiormente utilizzati per attirare l’attenzione di potenziali clienti su un’attività, i suoi prodotti e i suoi servizi. Più una campagna pubblicitaria è efficace e più essa è in grado di attirare i clienti.

Se si pensa alla pubblicità come ad un fenomeno moderno si rischia di prendere un grosso abbaglio: infatti le prime forme di pubblicità erano costituite, com’è facile immaginare, dal cosiddetto “passaparola”. Inoltre diversi documenti storici ritrovati testimoniano che essa era già in auge nell’Antico Egitto, in Grecia e a Roma.

Esempi di “pubblicità” di tipo commerciale o politico sono stati ritrovati anche tra le rovine di Pompei, città distrutta, com’è risaputo, in seguito all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
La grossa rivoluzione giunse però con l’introduzione della stampa, a partire dal XV e XVI secolo. Inizialmente le merci più pubblicizzate erano farmaci e libri, in seguito il fenomeno si estese anche ad altre tipologie di prodotti.

Sembra che la prima agenzia pubblicitaria sia nata negli Stati uniti, per la precisione a Philadelphia, nel lontano 1843 e da allora di strada ne è stata fatta molta. Con il tempo agli strumenti tradizionali se ne sono aggiunti di nuovi e molto efficaci: a riviste, quotidiani, stampe e affissioni si sono affiancati radio, televisione e internet. La rete, in particolare, ha aperto nuove frontiere all’advertising: tramite strumenti nuovi quali banner, pop-ups, siti di E-Commerce, e-mail advertising o advergaming (giochi per computer usati per promuovere una società oppure un prodotto) si possono comunicare i propri messaggi, mirati ad pubblico “giusto” e selezionato.

Anche se il dibattito sull’efficacia della pubblicità è aperto da tempo ormai immemorabile, e sembra destinato a rimanere perennemente irrisolto, una cosa è certa: nel bene o nel male essa influenza profondamente le abitudini di acquisto del pubblico.
Se una volta si tendeva a voler raggiungere la maggiore fetta di popolazione possibile, oggi la tendenza sembra essersi invertita:
l’advertising si è sempre più specializzato ed è oggi in grado di raggiungere nicchie di pubblico anche esigue, ottenendo risultati un tempo impensabili. Identificando i diversi profili dei targets da raggiungere, il contenuto viene comunicato a porzioni di pubblico numericamente meno rilevanti ma più chiaramente definite.

Questo, dunque, è il nuovo volto della pubblicità, e molti sono i motivi per affidarsi ad un’agenzia professionale e competente per promuovere il proprio Brand. A livello teorico il discorso non fa una grinza; purtroppo però quando si passa dalla teoria alla pratica il più delle volte si presenta per l’Agenzia un enorme scoglio da superare: far percepire l’importanza e la qualità del propro lavoro.

Un’Agenzia di Comunicazione non offre prodotti ma servizi e questi ultimi non sono, sfortunatamente, sempre tangibili: se un’Agenzia è veramente seria, i suoi servizi vengono “tagliati su misura” per ogni Cliente, con precisione e dedizione oserei dire sartoriale; tuttavia il loro valore difficilmente viene realmente percepito, diversamente da quanto accade per un’auto di lusso o un abito firmato.

Finché la pubblicità verrà percepita soltanto come un costo e non come un investimento sul proprio futuro e sulla propria Azienda,
sarà sempre difficile per chi Crea la pubblicità, farne comprendere il valore. E questo è tanto più vero nelle piccole e medie città, in cui i soldi non spesi vengono percepiti come soldi guadagnati. Anche se non sempre questo risponde a verità…