Ebbene sì, sembra proprio che la più celebre Enciclopedia targata 2.0 stia per aprire le porte di casa in grande stile anche ai contributi video caricati da parte degli utenti. Un passo avanti verso l’interattività ed anche, se me lo consentite, nella direzione di un sapere meno “enciclopedico” e più creativo.

La svolta appare promettente.
Se pensiamo all’apporto formativo offerto dalla quantità  di documentari scientifici, storici e naturalistici che vengono trasmessi in televisione, è innegabile riconoscere che non di rado l’apprendimento viene favorito dall’ausilio di audio e video.

Wikipedia, però, porrà dei limiti ai contributi video, per una serie di ragioni.
Prima di tutto per non “alterare geneticamente” il suo DNA di enciclopedia; in secondo luogo per limitare il lievitare dei costi legato alle necessità tecniche dei nuovi contributi, in terzo luogo per salvaguardare l’accessibilità dell’informazione a tutti gli utenti e infine per non diventare un secondo YouTube.

I contenuti, infatti, dovranno avere carattere didattico e non puramente ludico.
Per supportare gli utenti durante il processo di creazione e caricamento dei filmati,  è stato aperto il sito “Video on Wikipedia che offrirà l’assistenza necessaria.

Quali i passaggi da seguire? Ce li spiega in maniera chiara webnews.it:

  • Produrre il proprio filmato;
  • Convertire il filmato in un formato aperto: tramite Miro Video Converter è possibile portare il file nel formato .ogg Theora;
  • Upload del filmato, previa registrazione di apposito account su Wikipedia;
  • Modificare un articolo ed aggiungere il video all’archivio Wikimedia Commons tramite l’apposita opzione.

Per approfondire l’argomento: Via