Server downNon chiedetelo ad Amazon, che all’inizio del mese ha avuto un downtime dei propri server di ben 90 minuti, con una perdita di introiti stimata intorno a 1,8 milioni di dollari.
Certo stabilire approssimativamente le perdite che può subire un sito di e-commerce è piuttosto semplice, basta fare una stima di quanti introiti ha portato in quella fascia oraria nei giorni o nei mesi precedenti; più difficile invece è individuare la perdita per un sito aziendale il cui unico scopo è quello di essere una vetrina per presentare la società e le sue attività.
Oltre a questo è anche importante individuare per quanto tempo il sito rimane non raggiungibile. Ovvio che se sono pochi istanti probabilmente il navigatore penserà ad un problema della propria linea e cercherà di fare un refresh sul browser, ma se il downtime si dilata allora iniziano a sorgere i problemi. Un sito non raggiungibile o particolarmente lento è sicuramente un pessimo biglietto da visita che invece di valorizzare l’azienda, la presenta nel peggiore dei modi. Quantificare il danno subito in questo caso è piuttosto difficile: vi sarà una perdita nel numero dei contatti, un abbandono immediato del sito che potrebbe favorire la concorrenza, un’ immagine negativa a livello inconscio per il navigatore, con una possibile diminuzione della percezione positiva che aveva dell’azienda.
Il tutto va rapportato al numero medio dei navigatori per un determinato sito e al numero di persone interessate ai servizi o prodotti di quel determinato settore commerciale.
Ad esempio se un navigatore sta pianificando una vacanza e sta cercando un albergo, è scontato pensare che se il sito del vostro albergo è off-line proprio nel momento in cui lui vi accede, avrete un cliente in meno quest’estate, perchè probabilmente passera immediatamente al sito successivo.
Meno probabile, invece, è perdere un cliente per una casa automobilistica il cui sito va off line, perchè se il potenziale cliente è interessato a un determinato modello di macchina e non riesce ad accedere al sito aziendale, cercherà altri canali per informarsi.

Nei prossimi giorni parlerò del perchè un server su cui risiede un sito può andare off line e come cercare di evitare di incorrere in questo inconveniente, che, come dimostra il caso di Amazon, può accadere a qualunque azienda, grande o piccola che sia.