É quanto emerge dal comunicato stampa intitolato “L’Osservatorio Banda Larga presenta il Rapporto Famiglie Italiane e Banda Larga” pubblicato dall’ Osservatorio Banda Larga circa i dati relativi al mese di Giugno 2008.

Tra i passaggi più significativi del documento troviamo i dati statistici relativi appunto alla fetta d’Italia che usufruisce con una certa regolarità dei servizi offerti dalla rete, dati che offrono anche alcuni spunti di riflessione in merito all’andamento in crescita del fenomeno nel secondo trimestre del 2008:

“(…) l’Osservatorio ha fornito un’anticipazione sui dati relativi
all’andamento del mercato della banda larga in Italia nel secondo trimestre 2008.
Rispetto a marzo 2008, gli accessi sono aumentati di circa il 2%, raggiungendo un totale
complessivo di circa 10,7 milioni. Si è registrata una crescita più contenuta rispetto ai trimestri
precedenti, dovuta presumibilmente sia ad un consolidamento delle crescite registrate nel
corso del 2007, sia all’avvicinarsi della soglia di saturazione della base accessibile broadband,
ossia delle famiglie alfabetizzate IT (famiglie in cui almeno uno dei componenti è in grado di
utilizzare un PC).”

E ancora:

“A giugno 2008, sono oltre 8,7 milioni le famiglie che dispongono di un collegamento a banda
larga (37% del totale). Di queste, l’80% ha scelto una modalità di tariffazione flat, fenomeno
che indica una inversione di tendenza rispetto al passato, quando una parte rilevante degli
accessi erano tariffati a consumo.”

Per contro, esiste anche la cosiddetta “altra faccia della medaglia”, rappresentata da tutte le famiglie che invece non solo dispongono di banda larga ma addirittura neppure di un computer:

“A giugno 2008, l’Osservatorio Banda Larga rileva che oltre 14 milioni di famiglie italiane non
dispongono di una connessione a banda larga e, di queste, oltre 11 milioni non possiede un PC.
Le famiglie italiane citano tra i maggiori ostacoli all’adozione dei servizi broadband l’inutilità e
l’assenza di copertura. Mentre il secondo fattore appare in via di progressiva risoluzione, in
virtù dell’estensione della copertura ADSL, la percezione dell’inutilità di un accesso broadband
a Internet appare strettamente connessa alla ridotta diffusione dei PC nelle case degli italiani
e, quindi, ad una condizione più strutturale ed in più lenta evoluzione.”

Questi ultimi dati, in particolare, purtroppo non stupiscono: è ormai noto che l’Italia non spicca per diffusione e utilizzo dei computers, fattore che inevitabilmente influenza in negativo anche l’accesso e la fruizione del web.